Buone pratiche a scuola, assegnato il XX Premio di Cittadinanzattiva

Vincono istituto di Trescore Balneario (BG), Savigliano (Cn), Genova e Reggio Calabria

(ANSA) - ROMA, 15 APR - Ad aggiudicarsi la ventesima edizione del Premio Vito Scafidi per le Buone pratiche a scuola, promosso da Cittadinanzattiva e consegnato oggi a Roma, sono gli studenti dell'Istituto Lorenzo Lotto di Trescore Balneario (BG), dell'Istituto Cravetta Marconi di Savigliano (Cn), della scuola dell'infanzia Glicine di Genova, e della Scuola dell'Infanzia "Fantasilandia" di Reggio Calabria. L'edizione di quest'anno del Premio è stata dedicata ad un contest fotografico e le immagini vincitrici sono state selezionate, tra le 160 pervenute, da una giuria di esperti, in quattro ambiti: "sicurezza a scuola, sul territorio, in rete", "salute globale", "cittadinanza attiva", "sostenibilità ambientale, sociale ed economica". La fotografia "E tu, resti a guardare o fai la differenza?" dell'Istituto Istruzione Superiore "Lorenzo Lotto" di Trescore Balneario (Bergamo) racconta il contrasto al bullismo, attraverso il ritratto di una ragazza in una composizione speculare: da un lato, mani che tirano le sue trecce con insulti cartacei; dall'altro, parole gentili e una mano che accarezza la guancia con empatia. "Dove lo sport diventa unione" dell'I.I.S. Cravetta Marconi di Savigliano (Cuneo) è un'immagine che, ritraendo dall'alto un gruppo di ragazzi e ragazze che sostengono i cerchi da ginnastica, racconta lo sport come linguaggio universale di inclusione e fonte di benessere fisico e mentale. L'immagine "Leg-Ami: un unico filo contro ogni pregiudizio" della Scuola dell'infanzia "Glicine" di Genova è stata realizzata con tecnica aerea e ritrae un gruppo di bambini e bambine uniti da un filo blu e da parole significative che sottolineano l'importanza del senso di comunità. Infine, la fotografia "Dalla terra alle mani dei bambini" della Scuola dell'infanzia "Fantasilandia" di Reggio Calabria documenta un'attività di vendemmia e pigiatura dell'uva realizzata direttamente con i piccoli alunni. L'obiettivo è avvicinare i bambini ai ritmi della natura, alla stagionalità e alla riscoperta delle tradizioni. "Questa edizione del Premio, che in venti anni ha raccolto 2785 progetti provenienti da scuole di tutta Italia, traccia una mappa chiara delle urgenze educative e allo stesso tempo delle risposte che gli studenti, così come il personale scolastico e tutta la comunità educante, forniscono alle stesse urgenze. La sicurezza digitale, la qualità delle relazioni tra pari e con gli adulti, la cura di sé - sia dal punto di vista fisico che psicologico -, la crisi ambientale e climatica, sono le priorità rispetto alle quali i ragazzi non sempre possiedono gli strumenti critici di interpretazione e prevenzione. Allo stesso tempo, l'affermazione del senso di appartenenza al territorio, del dialogo intergenerazionale e del valore della partecipazione giovanile, emergono come leve fondamentali per costruire comunità scolastiche più coese e consapevoli", sintetizza Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva. (ANSA).

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