Associazione Coscioni, raccolta firme per suicidio assistito in Piemonte

(ANSA) - TORINO, 23 APR - Parte ufficialmente oggi anche in Piemonte, dopo il Lazio, la raccolta firme a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare 'Liberi Subito', promossa dall'Associazione Luca Coscioni. L'obiettivo, riferisce l'associazione, è "garantire procedure chiare e uniformi per l'accesso al suicidio medicalmente assistito". Si devono raccogliere 8.000 firme di cittadini e cittadine residenti in Piemonte entro il 15 ottobre, "per chiedere al Consiglio regionale quanto già raggiunto in Toscana e Sardegna". La sentenza 204/2025 della Corte costituzionale "ha chiarito infatti che, nell'ambito della tutela della salute, le Regioni possono disciplinare modalità organizzative con cui il Servizio sanitario rende effettivo l'accesso alla procedura, senza intervenire su materia penale o civile". Per Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, "una legge regionale serve a rendere il diritto realmente accessibile, evitando disparità e ritardi. L'assenza di procedure chiare continua infatti a produrre casi come quello di Alan (già noto come 'Alberto' nella comunicazione legata al primo ricorso al suicidio medicalmente assistito in Piemonte) che proprio in Piemonte ha dovuto subire 8 mesi di condizioni di sofferenza insopportabili prima di ottenere ciò che avrebbe dovuto ottenere da subito: l'aiuto medica alla morte volontaria da parte della Asl e del Servizio Sanitario Nazionale. Ora che la Corte costituzionale ha confermato la competenza regionale sul tema, il Consiglio regionale del Piemonte ha il dovere di intervenire". Nel 2024, con l'approvazione di una pregiudiziale di costituzionalità, l'assemblea regionale non aveva esaminato la proposta di legge depositata nel 2023. (ANSA).
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