Airbnb, 53 miliardi contributo al Pil europeo grazie ad arrivi sulla piattaforma 2025

(ANSA) - ROMA, 06 MAR - Oltre 114 milioni di arrivi sono stati registrati in Europa nel 2025 su Airbnb, contribuendo per più di 53,2 miliardi di euro al Pil dell'Unione Europea e sostenendo oltre 904mila posti di lavoro. È quanto emerge da un nuovo sondaggio paneuropeo commissionato dalla piattaforma secondo il quale in Italia l'84% degli intervistati ha sperimentato almeno una volta il bisogno di un alloggio transitorio, superando la media europea, che si attesta all'81%. Gli affitti brevi sono considerati dalla maggioranza degli intervistati l'opzione più conveniente e accessibile. Tra le principali motivazioni, le persone ricorrono agli affitti brevi mentre cercano una casa a lungo termine (27%), per motivi di studio o istruzione (24%), lavoro (24%), accesso a cure mediche (23%) e formazione professionale (21%). "Per milioni di persone un alloggio temporaneo non è un lusso, ma una necessità. Gli affitti brevi dovrebbero essere riconosciuti come un'infrastruttura abitativa essenziale, a sostegno dei lavoratori europei, delle famiglie in fase di transizione e di chi è stato costretto a trasferirsi e non ha una casa" afferma George Mavros, Head of Government Affairs for the European Union at Airbnb. Tra le diverse tipologie di soggiorno, secondo i ricercatori italiani ogni anno circa 1 milione di pazienti (l'8,8% dei ricoveri totali) necessita di cure fuori dalla propria regione di residenza. Un fenomeno che si riflette anche tra gli ospiti di Airbnb in Europa, che spesso viaggiano per soggiornare vicino alle strutture sanitarie. Per le emergenze, Airbnb.org, l'organizzazione non profit indipendente fondata da Airbnb, ha fornito oltre 1,6 milioni di notti gratuite per affitti transitori a oltre 250.000 persone, dal 2020. Per quanto riguarda i grandi eventi, da segnalare le Olimpiadi di Parigi che sono state il più grande evento di hosting nella storia di Airbnb, con quasi 700mila ospiti provenienti da 160 Paesi e territori nell'area parigina e un aumento del 35% dell'offerta di alloggi nella regione. Secondo un sondaggio tra gli host dell'Unione Europea, l'80% affitta una sola casa intera, mentre quasi la metà (47%) afferma che il reddito generato dall'hosting li aiuta a potersi permettere di continuare a vivere nella propria abitazione. L'impatto degli affitti brevi sul mercato immobiliare rimane marginale. Nel 2025, gli annunci su Airbnb di intere abitazioni occupate per 120 notti o più rappresentavano solo lo 0,13% di tutte le unità abitative nell'Ue. (ANSA).
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