La mostra “Confini” a Villa Manin chiude con un evento multimediale

Il concerto, un percorso enogastronomico e i profumi di Lorenzo Dante Ferro: appuntamento sabato 11 aprile. Anzil: «Arte, musica e identità si incontrano»

Martina Delpiccolo
Verso la chiusura la mostra Confini allestita a Villa Manin (fotoservizio Petrussi)
Verso la chiusura la mostra Confini allestita a Villa Manin (fotoservizio Petrussi)

Ha incantato più di 100.000 persone la mostra “Confini da Gauguin a Hopper” a Villa Manin di Passariano.

L’incanto culminerà l’11 aprile, nella “Notte dei confini”, annunciata al Palazzo della Regione a Udine: un’esperienza multisensoriale, in cui gli spettatori diventeranno protagonisti di un viaggio attraverso i colori, la musica, i profumi e i sapori, a conclusione di un percorso che terminerà il 12 aprile, ultima giornata di apertura dell’esposizione curata da Marco Goldin.

«La mostra ha avuto un successo straordinario, senza precedenti, perché senza precedenti è stata la produzione – ha commentato il vicepresidente della Regione Fvg Mario Anzil –. Un progetto che ha portato in Friuli 130 opere provenienti da oltre 40 musei da tutti i continenti, per cantare il confine, che è il tema della cultura di frontiera, la visione di futuro per la nostra Regione».

Chiusura in grande stile sabato 11 aprile con l’ensemble dell’orchestra Wiener Symphoniker e il violinista e compositore triestino Foti.

«La cultura di frontiera ama gli abbinamenti, che possono realizzarsi per affinità o contrasto, anche nella musica – ha spiegato Anzil –. Ci piace l’idea che, nell’ultima notte della mostra, si possa assistere ad accostamenti di identità diverse, che sono l’essenza della frontiera. L’iniziativa rappresenta un significativo esperimento di produzione culturale in continuità con la prima “Notte dei Confini”, il grande evento di videomapping dello scorso 26 dicembre. Sarà, in questo senso, un secondo esperimento, in cui saranno utilizzate altre tecnologie, ma sempre con lo spettatore come protagonista».

Ma non è tutto. All’ingresso dell’Esedra, che ospita l’esposizione, il pubblico sarà accolto dal profumo del parco di Villa Manin: un’esperienza olfattiva creata espressamente per l’evento da Lorenzo Dante Ferro, maestro profumiere, conservatore e valorizzatore dell’arte profumatoria.

L’esperienza sarà arricchita da un rinfresco con un menù a base di piatti locali e vini del territorio, offerto dalle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Una serata ricca di iniziative con ingresso libero e gratuito, pensata per coinvolgere l’intera cittadinanza, alla presenza del curatore della mostra Goldin e del vicepresidente Anzil, che, durante la conferenza stampa di ieri, ha annunciato «Ci saranno anche altre sorprese per l’11 aprile, che sveleremo giorno per giorno».

Il direttore di Erpac Lydia Alessio Vernì ha ricordato il grande lavoro di Marco Goldin, Linea d’ombra, Erpac e Regione Fvg per la realizzazione della mostra: «È stata un successo di numeri ma anche un’occasione di ulteriore professionalizzazione dei gruppi di lavoro coinvolti».

La dottoressa Vernì è poi entrata nel dettaglio della serata dell’11 aprile: «L’ensemble dell’orchestra Wiener Symphoniker realizzerà un programma ispirato alle opere esposte nella mostra, ma anche ispirato al progetto culturale dell’Erpac e alla cornice straordinaria di Villa Manin.

Il talentuoso violinista e compositore Pierpaolo Foti creerà un piacevole contrasto con un’interpretazione più moderna dello strumento classico, accostata alla grande tradizione dei Wiener, che interpreteranno un programma sia classico che contemporaneo. Una mescolanza di stili musicali voluta e arricchente».

Così, anche i profumi andranno a interpretare il concetto di confine e si ispireranno alle opere esposte: «Un’esperienza olfattiva creata per il parco di Villa Manin, che accoglierà i visitatori delle ultime giornate – ha spiegato Vernì, ricordando inoltre gli orari della mostra per l’evento finale –. L’esposizione ha già ora orari speciali per consentire una visita più comoda e piacevole e rispondere alle numerosissime richieste durante ogni giorno della settimana. Per la “Notte dei Confini” l’ultimo orario di biglietteria sarà alle 22:45 con l’obiettivo di poter visitare la mostra entro la mezzanotte in un’atmosfera notturna primaverile magica».

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