Un premio ai giovani onorerà Carlo Castellaneta

L’annuncio ieri da una delegazione di giornalisti milanesi presenti alle esequie a Porpetto

PORPETTO. «Portatemi un po’ d’aria della mia Milano» soleva dire Carlo Castellaneta, autore simbolo della città meneghina dov’era nato nel 1930. «Ho cercato di essere testimone del mio tempo - aveva detto - non solo narratore, ma cronista. La mia Milano, quella dei miei libri, la Milano della Resistenza, delle manifestazioni politiche della sinistra, la Milano considerata capitale». In Friuli Castellaneta viveva a Porpetto, nella casa che fu di Gina Marpillero Zaina, dal 2006. Cosí aveva voluto Caterina Zaina, la moglie, rientrata in Friuli per assistere la madre. Certo a Castellaneta mancava la Milano che aveva vissuto, non quella di oggi. Il Friuli gli ha tributato ieri l’ultimo saluto. C’era molta gente: estimatori, tutta Porpetto con il sindaco Pietro Dri, artisti e letterati da Maurensig a Celiberti, a Damiani, a Turello, e il sindaco di Campodolcino, Giuseppe Guanella, paese in cui Castellaneta era sfollato con la famiglia durante la guerra. C’era anche Milano con l’assessore alla cultura Cristina Cappellini. E c’erano i giornalisti Danilo Maggi e Claudio Pinna: lavorarono nella redazione di Storia Illustrata quando a dirigerla era proprio Castellaneta. Nella parrocchiale di San Vincenzo Martire il rito è stato concelebrato dal parroco don Ennio Gobbato e da don Mario Baldini, di Campodolcino. Davanti alla bara di larice coperta da un grande cuscino di rose bianche c’erano la moglie Caterina con il figlio Dario, la figlia Paola, avuta da un precedente matrimonio, il cognato Fabiano Zaina e il cognato Claudio Pinna. Durante la messa, don Ennio ha evocato la Milano cara allo scrittore, con il suo Duomo nel quale - a detto - si manifesta l’ingegno di Dio. Poi i suoi colleghi giornalisti venuti da Milano hanno anticipato che organizzeranno una cerimonia per ricordarlo e istituiranno un premio letterario riservato ai giovani scrittori italiani. Ora Castellaneta riposa nella tomba della famiglia Zaina a Porpetto, accanto alla suocera Gina Marpillero, anch’essa scrittrice, autrice di Aghe che cor. E l’acqua scorre proprio vicino al camposanto, quella del torrente Corno.

Silvano Bertossi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto