Un libro con 25 racconti praghesi, a scriverli saranno i giovani

Nascerà un libro dalla collaborazione fra pordenonelegge e Praga che ogni anno si fa sempre più stretta, nel segno della letteratura come libertà

Cristina Savi
Un momento della presentazione di pordenonelegge a Praga
Un momento della presentazione di pordenonelegge a Praga

PORDENONE. Nascerà un libro dalla collaborazione fra pordenonelegge e Praga che ogni anno si fa sempre più stretta, nel segno della letteratura come libertà, concetto ben rappresentato dalla resilienza che la capitale ceca mostrò al mondo attraverso la “rivoluzione di velluto” condotta da intellettuali e artisti nel 1989.

La notizia è emersa durante l’evento di anteprima di pordenonelegge, che ha ospitato a Praga, nella sede dell’Istituto italiano di cultura, il dialogo fra gli scrittori Edith Bruck, autrice che ha fatto della sua vita e del suo impegno letterario un vero manifesto di libertà, nata in Ungheria, testimone inesausta della tragedia della Shoah e di Filippo La Porta.

Un’anteprima che si è chiusa con un ideale passaggio di testimone ai giovani praghesi, nel segno di Kafka.

Il presidente di Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti ha annunciato che il volume, una raccolta di testi nella forma del racconto breve, amata e utilizzata da Kafka, sarà firmata da venticinque studentesse e studenti praghesi del liceo bilingue Ustvani e dell’università Karlo, che saranno allievi speciali della Scuola di scrittura di pordenonelegge e spettatori d’eccezione alla 25ma edizione del festival atteso dal 18 al 22 settembre.

«Un’occasione per mettere alla prova il loro italiano – ha dichiarato il direttore artistico Gian Mario Villalta - attraverso un racconto della loro esperienza festivaliera. I lavori diventeranno parte di una raccolta letteraria che pordenonelegge pubblicherà in ebook: un’occasione per innescare nuova creatività letteraria e uno strumento per dare voce al sentire di chi si affaccia alla vita in un tempo attraversato da inquietudini e tensioni, confermando il ruolo primario dei libri come bussola per decifrare il presente e le sue evoluzioni».

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