Il magnetico universo di Chihoi fra solitudine e caos urbano

Inaugurata al Visionario la mostra “I’m with My Saint - Sto con il mio santo” promossa in occasione del Far East Film Festival 

Fabiana Dallavalle
L'artista Chihoi al Visionario (Foto Petrussi)
L'artista Chihoi al Visionario (Foto Petrussi)

L’Asia? Non è mai stata così vicina perché l’onda lunga del Far East Film Festival investirà non solo il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, casa del festival del cinema asiatico e le sale cinematografiche del Visionario, ma anche le piazze, gli spazi urbani, le sale espositive della città. In occasione della 28ª edizione del Far East Film Festival, arriva infatti a Udine la mostra intitolata “I’m with My Saint - Sto con il mio santo”, curata dalla casa editrice e associazione culturale bolognese Canicola.

Il Cinema Visionario accoglierà l’esposizione da oggi, 25 aprile al 24 maggio, (ieri l’inaugurazione ufficiale), regalando al pubblico un’immersione nel magnetico universo Chihoi attraverso tavole originali, libri e proiezioni. Solitudini e caos urbani, corpi morbidi che si sfiorano appena, Chihoi è unanimemente considerato un poeta delle piccole cose che racconta l’intimità, i gesti d’amore, gli esseri umani con un tratto inconfondibile. Le tavole scelte in esposizione privilegiano storie costruite intorno all’oggetto libro, come ad esempio in "Borrowed books" in cui un uomo anziano prende in prestito dei libri della biblioteca e poi li brucia trasformandoli in doni divini per il rituale dedicato alla defunta moglie. Nelle tavole che danno il titolo alla mostra, un giovane uomo parla invece “con il suo super io in una sorta di riconciliazione” ci svela lo stesso Chihoi.

Un'altra sala della mostra
Un'altra sala della mostra

A Sabrina Baracetti, anima del Far East, il compito di fare gli onori di casa al vernissage: «Siamo onorati di rinnovare la nostra collaborazione con Canicola, e felici di poterlo fare alla presenza di un artista internazionale». «Collaboriamo con il Far East da 16 anni, le risponde Liliana Cupido di Canicola, voi del Feff avete sempre apprezzato il fumetto emergente di grandissimo significato. Per noi Chihoi è un autore del cuore, un traghettatore tra oriente e occidente. Ha pubblicato in tutto il mondo. Ci fa piacere portarlo a Udine. Questa mostra raccoglie una parte del suo nuovo libro».

Undici i racconti visivi che accompagneranno il pubblico in un viaggio sospeso tra quotidianità e sogno. «Il percorso espositivo è attraversato da figure umane vulnerabili, paesaggi urbani essenziali, contrasti tra bianco e nero e pittura a olio» ha spiegato poi lo stesso autore ospite anche della serata di apertura del Festival che ha segnato il tutto esaurito. Dopo una formazione in Scienze, Chihoi intraprende la carriera artistica nel 1996, diventando una figura di riferimento nel fumetto indipendente in lingua cinese. Fonda il collettivo/rivista Springrollll e dà vita a un fenomeno cult della sua Hong Kong, che però non è l’unica ad apprezzare il suo genio. I suoi fumetti, infatti, si fanno spazio in diverse antologie internazionali. Con Canicola oltre ad avere pubblicato sulla rivista omonima, ha realizzato Il treno (2008) che contiene il racconto “La giostra” dello scrittore Hung Hung. Canicola e Far East Film dialogano dal 2010, e da allora sono state realizzate mostre di autori e di autrici asiatiche. Tra loro segnaliamo la personale Yan Cong (Cinema Visionario, 2010), quella di Yuichi Yokoyama (Cinema Visionario, 2011), la collettiva Isole cinesi (Cinema Visionario, 2012), la mostra tributo a Yoshiharu Tsuge (Cinema Visionario, 2017), la personale di Ancco (Museo di Casa Cavazzini, 2018), la personale di Zuo Ma (Museo di Casa Cavazzini, 2019), e la mostra dedicata a Shigeru Mizuki (Museo di Casa Cavazzini, 2025) prima in Italia, e seconda in Europa, a celebrare uno dei più grandi autori dell’arte sequenziale giapponese. —

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