Tre mesi di proiezioni in Fvg per riscoprire il cinema sloveno
La rassegna nell'anno della Capitale Europea della Cultura GO! 2025, proiezioni a Gorizia, Trieste, Udine, Pordenone, San Pietro al Natisone e Staranzano

La Rassegna dei film sloveni in Italia si espande in regione nell'anno della Capitale Europea della Cultura GO! 2025, superando le barriere linguistiche e avvicinando il pubblico da entrambi i lati del confine.
Sarà infatti fruibile dal pubblico non solo al Palazzo del Cinema – Hiša filma di Gorizia, ma anche a Trieste in collaborazione con La Cappella Underground, a Udine con il Cinema Visionario, a Pordenone con l’associazione Cinemazero, a San Pietro al Natisone con il Museo di paesaggi e narrazioni e a Staranzano con l’associazione Dobialab.

Ricca la programmazione di film sloveni contemporanei, tra cui le opere premiate al Festival del cinema sloveno di Portorose. Venerdì 13 febbraio, alle 20, al Palazzo del Cinema di Gorizia, nella settimana dell’inaugurazione della CEC GO! 2025, proiettato con sottotitoli in sloveno e italiano, il documentario Alpe-Adria Underground!
Presenti in sala l’autore Matevž Jerman e i produttori Andraž Jerič e Jerca Jerič della casa di produzione Temporama. L’opera degli sceneggiatori e registi Matevž e Jurij Meden, trae ispirazione da un articolo di Silvan Furlan, critico cinematografico, sceneggiatore, fondatore e direttore della Cineteca slovena. Il documentario non è solo un omaggio alla sua eredità, ma anche un'esplorazione delle opere sperimentali slovene, che continuano ad ispirare generazioni di autori della settima arte.
Il docufilm, che ha ricevuto la menzione speciale della giuria per i risultati speciali al Festival del cinema sloveno, è in proiezione il 20 febbraio a San Pietro al Natisone (Smo) e a Udine (Cinema Visionario), il 21 febbraio nuovamente a Udine, il 24 febbraio a Pordenone (Cinemazero) e il 27 febbraio a Staranzano (Dobialab).
Ma i mesi di marzo e aprile sono mesi ugualmente fecondi sia al Palazzo del Cinema di Gorizia che nelle sale cinematografiche partner, con una selezione di opere contemporanee che esplorano l’intimità, la società e il territorio quali il nuovo documentario di Jan Cvitkovič, Un grammo di cuore (Gram srca); Cent’anni, Premio del pubblico per il miglior documentario al Trieste film festival e Premio speciale per la promozione della parità di genere al Sarajevo film festival (ospite attesa è Maja Doroteja Prelog); C’era una volta nella Valle dell’Isonzo (Nekoč v Posočju), in cui la vincitrice del Premio Prešeren alla carriera, il massimo riconoscimento culturale della Slovenia, Ema Kugler, con la sua inconfondibile poetica visiva, porta sullo schermo l’antica spiritualità della Valle dell’Isonzo. Questa è una rapina! (To je rop!) di Gregor Andolšek, prosegue il suo percorso a Udine, Pordenone e San Pietro al Natisone.
Rimane in programma anche il film Šterkijada del regista Igor Šterk, (a marzo a Udine e Pordenone). Arricchisce ulteriormente la rassegna Family Therapy (Odrešitev za začetnike) di Sonja Prosenc, inserito nella sezione Visionari del festival transfrontaliero Omaggio a una visione. Dopo le proiezioni di gennaio a Monfalcone e Gorizia, il film arriverà anche a Pordenone.
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