Torna a Udine la Fieste de Patrie dal Friùl: un mese di eventi con 16 appuntamenti
Il programma si aprirà sabato 28 marzo con una visita guidata in friulano alla Galleria d’Arte Antica del Castello, seguita nel pomeriggio dai balli folkloristici in piazza Libertà

Un mese di eventi per raccontare un’identità viva, plurale e proiettata verso il futuro. Torna a Udine la Fieste de Patrie dal Friùl, giunta alla sua 49ª edizione, con un calendario ampio e diffuso che coinvolgerà tutta la città dal 28 marzo fino alla fine di aprile. Sedici appuntamenti tra visite guidate, spettacoli, incontri letterari, attività per famiglie e momenti istituzionali, pensati per valorizzare la lingua e la cultura friulana e rafforzarne la presenza nella vita quotidiana.
Il programma si aprirà sabato 28 marzo con una visita guidata in friulano alla Galleria d’Arte Antica del Castello, seguita nel pomeriggio dai balli folkloristici in piazza Libertà, destinati ad animare il centro cittadino e a coinvolgere cittadini, passanti e turisti. Tra gli eventi più attesi spiccano lo spettacolo “Restiamo umani” al teatro Palamostre il 12 aprile, le tre presentazioni editoriali e la novità della Furl-Run, corsa simbolica a sostegno della lingua friulana che attraverserà la città nella stessa giornata. Non mancheranno iniziative per bambini e famiglie, laboratori e attività partecipative diffuse, oltre al coinvolgimento dei Consigli comunali dei ragazzi.
Cuore simbolico della rassegna sarà il 3 aprile, anniversario della nascita dello Stato patriarcale friulano nel 1077, celebrato con l’esposizione della bandiera del Friuli e una serie di iniziative dedicate alla storia e all’identità del territorio. Particolarmente significativo il contributo della consigliera delegata all’identità friulana e al plurilinguismo Stefania Garlatti Costa, che ha messo in evidenza il valore corale dell’evento: «L’organizzazione della Fieste quest’anno è stata collettiva», ha spiegato, sottolineando il coinvolgimento di diversi servizi comunali nella costruzione di un programma «ricco e partecipato».
Ha inoltre ribadito l’obiettivo strategico dell’iniziativa: «Affermare la centralità di Udine in un Friuli più ampio», capace di guardare all’Europa senza perdere le proprie radici. Centrale, in questo percorso, il tema linguistico: «Si può essere tante cose insieme, ma è fondamentale non perdere la propria lingua e le proprie tradizioni», con un’attenzione particolare alle nuove generazioni.
Sul piano culturale e politico è intervenuto anche l’assessore Federico Pirone, che ha richiamato il significato più profondo della ricorrenza: «Ricordare la Patria del Friuli significa riscoprire un’esperienza storica d’avanguardia», capace già allora di mettere in discussione i sistemi di potere assoluto e di anticipare forme di partecipazione.
Un messaggio quanto mai attuale, ha aggiunto, in un contesto europeo complesso: «L’evento invita a pensare a un’Europa delle comunità, delle lingue e dei territori», aperta allo scambio e sul rispetto delle minoranze. Ne emerge un’idea di identità dinamica, capace di custodire e innovare la tradizione.
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