A teatro arriva Amadeus: spettacolo e una mostra a Pordenone
Venerdì 15 e sabato 17 gennaio di scena Ferdinando Bruni, giovedì 15 gennaio una visita guidata teatralizzata

Nel cuore di un gennaio particolarmente ricco per la programmazione del Teatro Verdi di Pordenone, il cartellone di prosa presenta uno degli eventi più attesi: “Amadeus” di Peter Shaffer nella versione firmata da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia per il Teatro dell’Elfo in scena in prima regionale domani, venerdì 16 gennaio, e sabato 17 gennaio alle 20.30 e domenica 18 gennaio alle 16.30.
Un titolo che è ormai un classico del teatro contemporaneo, ma che continua a interrogare e a sorprendere grazie alla forza del suo impianto drammaturgico e alla capacità di parlare, con lucidità e ironia, dei grandi temi che attraversano l’arte e la condizione umana. Una messinscena raffinata e visionaria che restituisce tutta la potenza del testo di Shaffer, trasformandolo in un capriccio teatrale allucinato e sontuoso.
In occasione della presenza a Pordenone di Ferdinando Bruni, il Verdi amplia lo sguardo oltre la scena e apre le porte a una nuova puntata del progetto artistico- espositivo che intreccia teatro, arti visive e formazione. Sabato 17 alle 11.30, nel foyer del Teatro, si apre la mostra “Piccole resurrezioni di scena”, dedicata all’universo artistico di Bruni, noto anche come pittore e artista visivo, in dialogo con i lavori degli studenti del Liceo Artistico “E. Galvani” di Cordenons. «La mostra si inserisce nel percorso Arte a Teatro, un progetto avviato dal Teatro Verdi nel 2019, in collaborazione con il Liceo Galvani e con il sostegno di Fondazione Friuli, che negli anni ha dato vita a esperienze espositive con figure centrali della scena contemporanea come Giampaolo Coral, Claudio Ambrosini e Danio Manfredini» spiega il presidente Giovanni Lessio. «Anche in questa nuova tappa, il Teatro si trasforma in uno spazio di attraversamento tra linguaggi, generazioni e pratiche artistiche, confermando il Verdi come luogo di produzione culturale aperto e vivo, capace di connettere spettacolo, educazione e ricerca».
In “Piccole resurrezioni di scena” le opere di Bruni prendono forma da una folgorazione: il ritrovamento, in un mercato londinese, di un vecchio album fotografico di fine Ottocento. Volti anonimi di uomini, donne e bambini, fissati in pose lunghe e solenni, diventano per l’artista personaggi senza storia, identità sospese che chiedono di essere interrogate.
Attraverso una tecnica mista che intreccia pittura, collage, fotografie d’epoca, Bruni costruisce per loro microdrammi visivi, piccole narrazioni sospese tra fiaba e inquietudine. Accanto ai lavori dell’artista, la mostra accoglie le opere realizzate dagli studenti del Liceo Artistico “E. Galvani”, coinvolti in un lungo percorso laboratoriale guidato dal professor Fulvio Dell’Agnese.
Un’esperienza che ha invitato i ragazzi a confrontarsi con il tema del tempo, della memoria, mettendo in dialogo il proprio immaginario con quello di Bruni. Ne nascono sorprendenti animazioni, maschere, figure ibride, sperimentazioni materiche e visive che traducono le suggestioni dell’artista in nuovi linguaggi. Dopo l’inaugurazione di sabato 17, la mostra resterà visitabile ad ingresso libero in occasione degli spettacoli in programma fino al17 febbraio.
Speciale appuntamento oggi alle 11 con la visita guidata teatralizzata condotta dall’attore Alessandro Maione che farà scoprire la personalità poliedrica di Ferdinando Bruni attraverso celebri testi drammaturgici.
Tutte le info su www.teatroverdipordenone.it
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