Teatro friulano parte Savôrs: primo evento con Somaglino

A via gli eventi del TSf con In eterni il nestri îr. Appuntamento sabato 31 alle 18 a Torreano

Dopo aver inaugurato il 10 gennaio la nuova sede di Torreano di Martignacco ecco che sabato 31 il Teatri Stabil Furlan presenta “In eterni il nestri îr”, primo spettacolo in calendario della nuova stagione teatrale “Savôrs” curata dal direttore artistico Massimo Somaglino. «È la quinta rassegna per il TSF e porta con sé novità importanti: gli spettacoli ideali per essere presentati nella nostra nuova sede in via della Vecchia Filatura 10 a Torreano di Martignacco – spiega Somaglino – Inoltre l’orario di inizio cambia, e le giornate di spettacolo sono più di una. L’orario sarà leggermente anticipato: le 20. In questo seguiamo le tendenze dei teatri delle grandi capitali europee. Nasce un nuovo spazio teatrale, di fatto un nuovo teatro, friulano, contemporaneo e professionale, e noi osiamo chiedere agli artisti ed al pubblico di frequentarlo, di accompagnarci in questa nuova avventura, visionaria come le precedenti, ma di tutte la più complicata».

Apre la stagione “In eterni il nestri îr” di Maria Milisavljević sabato 31 alle 18. È una lettura scenica con Massimo Somaglino accompagnato dalla musica di Alessio Zoratto. Il testo è pubblicato nella collana Senevierte del TSF e tradotto in friulano da Federico Scarpin.

La stagione prosegue con titoli altrettanto interessanti: Il 21 febbraio alle 20 andrà in scena “Anche se la musica non c’e’” di Gabriele Genovese e Marta Riservato. Lo spettacolo è un monologo dell’attrice e autrice di Valvasone, che racconta la storia di Argia Manarin, nonna di Marta, donna che ha attraversato il ’900 con molte storie e una visione femminile sul mondo. È recitato in italiano e friulano nella variante del Friuli occidentale.

Venerdì 13 marzo alle 20 sarà la volta di uno spettacolo in lingua italiana ma di argomento fortemente friulano, che prende vita dal libro di ricette friulane della Contessa Perusini. Canzoni, racconti e musiche che vedono “il bacio” come centro del racconto “Sapidi baci. di pietanze e d’amori” di Bettina Carniato e Fabio Turchini, con Bettina Carniato, Giuliano Bonanni, Barbara Errico, Giulia Della Peruta, Antonino Puliafito, Romano Todesco, una produzione Teatri Stabil Furlan e Arlef.

Tre sono le date dedicate alla nuova produzione “La vôs dal timp” Venerdì 27, sabato 28 marzo alle 20, domenica 29 alle 16. Si tratta di un giallo appassionante scritto da Carlo Onado appositamente per il friulano, e tradotto da Federico Scarpin.

Tre saranno le date anche per la prima produzione del Festival Lenghis: venerdì 17 e sabato 18 aprile alle 20, domenica 19 alle 16. “Drugacen svet / Un altri mont” di e con Aida Talliente e Patrizia Jurinčič Finžgar. Uno spettacolo al buio, in friulano, italiano e sloveno, sul confine e sui ricordi che si riaccendono.

Maggio sarà un mese che ci farà riflettere sul tema della guerra: venerdì 8, sabato 9 alle 20 e domenica 10 alle 16 “L’altra da me” di Lisa Moras – con Giulia Cosolo e Eleonora Marchiori.

Giovedì 28, venerdì 29 alle 20, in Sala TSF, di e con Elisa Menon della compagnia Fierascena, con musiche di Francesco Ivone, Guance bianche e rossè racconta la storia di Elda Turchetti, giovane udinese uccisa a Porzûs perché accusata di essere spia dei tedeschi.

La stagione si concluderà infine a giugno con lo spettacolo Mishima / pasolini – Dialogo a morte, dramma sonoro di Marco Maria Tosolini . —

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