«Materia Viva»: la nuova stagione di Teatro Contatto porta a Udine 23 spettacoli e 10 produzioni Css
Presentato il cartellone curato da Maffei e Maggi con 37 serate fino al 2027. Si parte con la prima nazionale de I Turcs tal Friùl firmata da Alessandro Serra

«È Materia Viva il tema della nostra nuova stagione di Teatro Contatto. Perché? Perché rispecchia da sempre la nostra idea di teatro: un teatro in continua trasformazione, che parte dai corpi, dalle identità diverse, dalle relazioni, dal dialogo fra generazioni. Una materia viva, perché è spettacolo dal vivo, diverso ogni sera».
Così Fabrizia Maggi, co-direttrice artistica del Css assieme a Rita Maffei e co-ideatrici della Stagione di Teatro Contatto. Ieri la presentazione del cartellone alla presenza dell’assessore comunale Federico Pirone, di Angelo Montanari, Rettore dell’Università degli Studi di Udine e Giordano Zoppolato, direttore generale Banca di Udine, degli artisti protagonisti di alcune delle nuove produzioni del CSss ovvero, Stefano Ricci, Marcela Serli, Giovanni Ortoleva, il Collettivo L’Amalgama, (in collegamento da Bruxelles, Gaia Saitta) e dell’affezionato pubblico di Teatro Contatto a cui sono proposti, da settembre a maggio 2027, 23 spettacoli e 37 serate di spettacolo dal vivo, con 10 titoli direttamente sostenuti produttivamente dal CSS, accanto a ospitalità, collaborazioni e progetti condivisi con importanti realtà teatrali e culturali italiane e internazionali.
«Teatro Contatto è stata tra le prime stagioni teatrali in Italia a dedicarsi interamente –e lo è tutt’ora– al Nuovo teatro, alla ricerca e alla sperimentazione, quello che oggi definiamo teatro d’arte contemporanea», ha approfondito Rita Maffei, «Le dieci produzioni e coproduzioni Css realizzate confermano e rinnovano questa vocazione, mettendosi in relazione con una fitta rete di partner, teatri e istituzioni culturali italiani e europei».
Materia viva, hanno successivamente anticipato Maffei e Maggi, è il titolo scelto per raccontare una stagione che non cerca di ricondurre le differenze a un ordine unico, ma le lascia incontrare, convivere, entrare in conflitto e contaminarsi. Le generazioni diventano presenze singolari che condividono uno stesso tempo e si influenzano reciprocamente”. È dentro questa idea condivisa di trasformazione che si collocano spettacoli e linguaggi capaci di attraversare memoria e territorio, fragilità e famiglia, femminile e maschilità, guerra e responsabilità, mito e contemporaneità, corpo, danza, circo, tecnologia e autobiografia in una costellazione di sguardi sul presente. Dalla memoria del Friuli di Pasolini alla tragedia della guerra, dalla terza età alla ridefinizione della maschilità, dalla condizione femminile alle forme della sopravvivenza, dalla fisica quantistica all’intelligenza artificiale, dalla memoria autobiografica alla responsabilità davanti alla storia, Teatro Contatto Materia Viva apre la stagione con I Turcs tal Friùl, di Pier Paolo Pasolini affidato alla regia di Alessandro Serra inserito per il particolare rilievo in anteprima per Itinerari nel teatro contemporaneo, l’11 e 12 settembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine in prima nazionale.
Al termine della presentazione spazio all’opening di Cieli Sonori, mostra fotografica dell’artista Gaia Anselmi Tamburini, con installazione sonora di Nicola Ratti, design di Riccardo Orsini e Max Milà Serra. Per interpretare l’identità visiva della stagione, il Css ha scelto lo sguardo di Gaia Anselmi Tamburini, artista che lavora tra fotografia, ricerca e installazione.
Le sue immagini entrano pienamente in dialogo con l’idea di un teatro che prende forma nell’incontro e che, ogni volta, torna a trasformarsi.
Tutto il programma della stagionesu www.cssudine.it.
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