Storie tra Meduna e Tagliamento: premiati Serafini, Mariuz eRoman

I vincitori del concorso letterario organizzato dalla Pro loco Racconti veri e fantastici ambientati nelle terre tra i due fiumi 

il premio

È stato assegnato il “Premio Richinvelda 2020” ai vincitori del concorso letterario dal titolo: “Racconti tra Meduna e Tagliamento. Storie vere o fantastiche ambientate tra i due fiumi”. Il premio è alla sua seconda edizione e si inserisce nelle attività della Pro Loco San Giorgio della Richinvelda volte a far conoscere e valorizzare il territorio nei suoi molteplici aspetti. La Pro Loco ha voluto offrire lo spunto per raccontarlo nelle peculiarità della sua storia, del paesaggio, delle genti che lo abitano. La selezione dei racconti, come previsto dal bando, è stata fatta dalla giuria composta da Claudio Romanzin, nella funzione di presidente, e dai giurati Guerrino Ermacora e Franco Colussi.

La proclamazione dei vincitori ha avuto luogo in modalità online. Ecco i premiati.

Primo classificato Raffaele Serafini con il racconto “Claput”. «Un racconto in friulano – si legge nella motivazione – che gira intorno al tipico gioco dei ragazzi di un tempo e ritrae con originalità il mondo semplice e genuino della nostra gente. Un testo evocativo che ha il pregio di scolpire un mondo, di interpretare una situazione in modo realistico e partecipato, con una narrazione essenziale nelle metafore e nei paragoni e tratti di autentica poesia».

Secondo classificato Giuseppe Mariuz con il racconto “I soi Tonuti”. «Un testo in friulano, narrato in prima persona, in cui il ricordo del protagonista diventa l'occasione per raccontare la figura del giovane Pier Paolo Pasolini, con tocco umano ed efficace. Il racconto propone inoltre una pregevole pittura più generale del mondo friulano/locale degli anni Quaranta e si distingue per l'accattivante formula adottata per l'incipit unita ad una buona tecnica della narrazione e all'uso appropriato della lingua friulana, nella versione casarsese».

Terzo classificato, Maurizio Roman con il racconto “Una vita per la vita”: «Una ricerca storica, rielaborata in chiave narrattiva, che ripercorre le vicende di una donna a cavallo tra il XIX e il XX secolo, dalle origini umili fino al riscatto e alla realizzazione della sua vita. Una narrazione che evidenzia la dimensione umana della protagonista, inducendo nel lettore una partecipazione empatica alle sue vicende». —

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