Sidoti e Battiston aprono il Palio guidando l’“Arca" FOTO - VIDEO

Domani al Palamostre doppio spettacolo e due testimonial d’eccezione per la serata inaugurale della 43ª edizione

UDINE. Doppio spettacolo e due testimonial d’eccezione per la serata inaugurale della 43ª edizione del Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine - Ciro Nigris”, che apre la sua vetrina domani sera, alle 20, al teatro Palamostre, dove è nato 43 anni fa.

Dopo i saluti beneauguranti delle autorità e del Teatro Club, ideatore e promotore della rassegna teatrale studentesca più longeva d’Italia, quest’anno in collaborazione anche con il Nuovo di Udine, il sipario si alzerà in prima serata per 23 ragazzi di Lestizza-Talmassons, protagonisti dello spettacolo ospite L’arca del tempo, premiato nel 2013, come miglior spettacolo regionale delle scuole medie.

Ne è autore e coordinatore lo chansonnier Piero Sidoti, che, assistito dagli amici Andrea Collavino, Giuseppe Battiston e per il disegno audio-luci, da Claudio Parrino, ha guidato il nutrito gruppo dei suoi studenti, di cui è “prof” di matematica, secondo un perfetto meccanismo scenico, compatto nella coralità e dinamico per ritmo ed energia utile a raccontare una civiltà delle macchine che potrebbe essere la prospettiva dell’umanità del futuro e sul quale lo spettacolo suona un campanello d’allarme.

Il clou della serata è tuttavia affidato in seguito, con inizio alle 21.15, allo spettacolo Il precario e il professore (Fuorivia Produzioni), che insieme a Piero Sidoti, nella veste congeniale di cantautore, vede in scena l’attore Giuseppe Battiston, sul palco del teatro, casa madre del Palio, dove più di venti anni fa, proprio sulla ribalta giovanile della rassegna, ha scoperto il proprio talento. I due, amici anche nella vita, giocavano insieme da piccoli e ancora continuano a giocare con passione sul palcoscenico, intrecciando musica e teatro.

Come appunto in questo spettacolo, in cui Piero il “precario” e Giuseppe il “professore” animano una scena in cui si parla di un’umanità che, dimenticata dalla vita, aspetta la  propria occasione di riscatto. Questo è il mondo in cui si muovono le figure descritte dalle canzoni di Sidoti.

Poco importa che si tratti di eterni studenti, di fate o di orchi: sono personaggi ai margini che aspettano l’occasione di rinascita da un’esistenza opaca, da una società che non ha né dà fiducia alle giovani generazioni e riempie il nostro quotidiano di regole incomprensibili e ciniche, finalizzate soltanto alla passiva omologazione.

Un mondo che non è più in attesa di niente. In questo universo di figure cantate, immaginarie o reali, si muove un personaggio reale ai limiti dell’immaginario: è il professore incarnato da Battiston, che, mosso dal desiderio costante di apparire laddove si raggruppano delle persone, compie una serie di incursioni dispensando la sua disincantata e cinica visione del mondo.

Serata da non perdere, e passaggio di testimone tra i “vecchi” attori paliensi ormai professionisti della scena italiana e i nuovi, secondo quel continuo passaggio tra le generazioni in cui consistono il segreto, la forza e l’originalità dell’inimitabile Palio Teatrale udinese. Info, Teatro Club Udine, t/f 0432 507953; biglietteria Teatro Palamostre, t. 0432 506925.

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