Sguardi differenti e curiosi il mondo unito dalle foto

paola dalle molle
Un autentico crocevia di esperienze nel nome della grande fotografia. Si intitola “Sguardi differenti” - come differenti sono le riflessioni proposte dai fotografi selezionati - la 33ª edizione della rassegna “Friuli Venezia Giulia fotografia” promossa dal Craf (Centro ricerca e archiviazione della fotografia) in collaborazione con la Regione Fvg e il sostegno di Fondazione Friuli. Una rassegna che riunisce il Gotha della fotografia nel suo albo d’oro - come è stato confermato ieri nel corso della presentazione della rassegna alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli.
Vincitori di questa edizione sono appunto gli sguardi differenti di tre fotografi che hanno fermato nei loro scatti la complessità del mondo: Giulia Iacolutti premio Friuli Venezia Giulia come autrice regionale; lo storico fotoreporter di “Epoca”, Giorgio Lotti al quale va il premio nazionale alla carriera e infine, l’argentino Martin Weber, vincitore dell’International Award of Photography.
In programma una mostra personale per ciascuno degli autori, Giulia Iacolutti per la prima volta esporrà in Italia alle Antiche Carceri di San Vito al Tagliamento, dal 22 giugno all’1 settembre, il suo progetto “Jannah. Il giardino islamico del Chiapas”. A palazzo Tadea a Spilimbergo, dal 29 giugno al 18 agosto, il fotografo argentino Martin Weber esporrà la sua Mapa de Suenos Latinoamericanos infine, Cina Cina Cina di Giorgio Lotti sarà ospitata dal 24 agosto al 22 settembre, a palazzo Tadea a Spilimbergo. La consegna dei riconoscimenti ai tre fotografi avrà luogo in occasione della vernice delle rispettive mostre personali.
Giulia Iacolutti
Craf premia una giovane donna, fotografa e artista visiva. Un risultato significativo per la Iacolutti alla quale viene riconosciuto il forte impegno sociale della fotografia, capace di portare alla luce le contraddizioni del nostro tempo. La mostra “Jannah. Il giardino islamico del Chiapas” è testimonianza del tempo trascorso a stretto contatto con una piccola comunità isolata del Messico.
Giorgio Lotti
Milanese, classe 1937, nell’arco di oltre un quarantennio ha realizzato decine di reportage in Medio ed Estremo Oriente ma anche centinaia di celebri ritratti di personalità del mondo della cultura e della politica: da Eugenio Montale in lacrime mentre apprende al telefono dell’assegnazione del Premio Nobel, a Giuseppe Ungaretti che osserva in tv lo sbarco del primo uomo sulla luna, a Bernardo Bertolucci, Tiziano Terzani, Aldo Moro, Enrico Berlinguer, Arafat. Un riconoscimento va al suo particolare legame con il Veneto e il Friuli, dove arrivò come inviato in occasione della tragedia del Vajont e del terremoto del 1976.
Martin Weber
Il fotografo argentino porta a Spilimbergo gli scatti che fanno parte del progetto: un toccante viaggio poetico, realizzato fra il 1992 e il 2013 che lo hanno portato in otto Paesi dell’America Latina, armato di gessetto e di una piccola lavagna nera, chiedendo alla gente di condividere sogni e desideri. Ne è nato un percorso fotografico che esplora le condizioni di vita dei soggetti ritratti nei loro contesti sociali e personali di forte umanità. ll progetto è diventato anche un libro, presentato dal Craf, e un film.
Craf
Fondato nel 1987 a Spilimbergo, il Craf oggi rappresenta il polo di riferimento per le attività di ricerca, studio, raccolta, archiviazione, censimento, conservazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio fotografico regionale. La fototeca ad esempio, ospita mezzo milione di fotografie fra positivi e negativi. Il nuovo deposito climatizzato preserva importanti collezioni con l’ausilio delle più moderne e sofisticate tecnologie e dal 1987, sono oltre trecento le mostre di fotografia realizzate in Italia e nel mondo.
Craf e Folkest
Craf annuncia la collaborazione con Folkest. «Questa prima collaborazione – ha sottolineato il presidente Craf e sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli – significa valorizzare il nostro patrimonio culturale attraverso la condivisione di conoscenze ed esperienze diverse». —
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