Risonanze Festival: la musica protagonista nei boschi di Tarvisio

Presentata la rassegna dal 18 al 21 giugno: concerti, passeggiate, ma anche laboratori e degustazioni

Elisabetta Sacchi

​​​​​​Grande musica e concerti, alta liuteria, in un armonioso dialogo con la natura, alle origini del suono, dove gli strumenti sono nati, al cospetto dei maestosi abeti rossi della Val Saisera, dove il legno prende forma e il pubblico incontra l’artista fra le vibrazioni del suono, delle parole fra i rigogliosi boschi.

Con questo spirito torna Risonanze, il Festival organizzato dal Comune di Malborghetto-Valbruna, con il sostegno della Regione e Fondazione Friuli, che unisce varie esperienze alla scoperta del territorio, fra concerti, passeggiate, laboratori e degustazioni dal 19 al 21 giugno.

Cuore pulsante del Festival sarà la Val Saisera, dove la musica farà da protagonista nelle Alpi Giulie, con concerti lungo il Forest Sound Track, nel bosco, a Palazzo Veneziano e nella piazza a Malborghetto inoltre Kinderalm Valbruna per “Baby Risonanze”, Casa Oberrichter e Palazzo Veneziano per “Risonaze Food”con degustazioni, si guarda all’Europa con la residenza artistica “Bamberga a Risonanze” dal 17 al 22 giugno e l”officina dell’Arte” del progetto Legno Vivo promosso da Musicae: Distretto Culturale del Pianoforte.

«Risonanze è un festival che ha solide radici legate ad un territorio un’occasione per andare all’origine del suono, lasciarsi coinvolgere dal dialogo tra strumento e musicista e i liutai e per questo abbiamo voluto che i musicisti suonassero nel bosco, fra gli abeti rossi di risonanza della Val Saisera, grande patrimonio naturale» ha introdotto il direttore artistico Alberto Busettini, durante la presentazione nella sede di Fondazione Friuli, a seguito delle melodiose note del violoncello suonato dalla musicista Tosca Storer.

«Si tratta di una manifestazione capace di creare belle sinergie fra diverse realtà che operano anche fuori territorio e questo è molto importante affinché le nostre comunità possano crescere sia a livello nazionale che internazionale» ha spiegato, il presidente di Fondazione Friuli, Bruno Malattia.

Il sindaco di Malborghetto Valbruna, Boris Preschern, ha sottolineato che «è un Festival capace di far conoscere la montagna eccellenza regionale, e lo spirito di questa edizione vuole far riflettere sul legame fra la natura, i liutai e gli artisti, in quanto senza gli alberi non ci sarebbe la musica».

Il programma musicale si apre il 19 giugno con “una chitarra tra gli alberi”, affidato alla chitarrista tedesca Romy Resatsch, la sera, Palazzo Veneziano ospiterà “Il quartetto, perfezione ed equilibrio” con il Michelsberg Streichquartett, in piazza, vi sarà “Risonanze goes Jazz”in “Numen”.

Mentre il 20, Beethoven tra gli alberi con“Il quartetto di Bamberga nella foresta”, appuntamento atteso, “Una foresta, 4 stagioni”, con Lucio Degani violino solista, l’Orchestra da Camera Ferruccio Busoni e la direzione di Massimo Belli, poi la sera, l’attrice Astra Lanz e il pianista Andrea Rucli daranno vita a “dal mito alla fiaba: ruggiti in musica” ve in piazza spazio a “Acoustic soul music & funk”. Il 21, il “Concerto d’Estate”.

Non solo musica ma anche legno, il 24 e il 25 luglio, con l’“Officina dell’Arte”. «Il legno rivive quando diventa uno strumento musicale e il pubblico potrà conoscere come viene costruito uno strumento musicale» ha spiegato Davide Fregona, direttore artistico di Legno Vivo.

«Risonanze rappresenta il mondo degli abeti e della vallata» ha detto, Stefano Gorasso della Fondazione Bon. Sono intervenuti il maestro liutaio, Simone Morassi di Cremona, presidente dell’Associazione Liutaria Italina e la prossima direttrice del Conservatorio Tomadini di Udine, Cristina Nadal.

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