Pordenone diventa la capitale dell’arte: verso il 2027 ben 50 mostre in calendario, ecco quali sono

Dai manifesti d’epoca al Palazzo del fumetto a Zuccheri a Palazzo Ricchieri Fotografia e grafica s’intrecciano con Guido Cecere. Un omaggio a Tognazzi

Cristina Savi

 

«Oltre 50 mostre e non è ancora tutto»: Pordenone si prepara al 2027 costruendo un calendario espositivo che coinvolge musei, palazzi, gallerie e nuovi spazi della città. Arte, fotografia, fumetto, archeologia e scienza sono i principali fili di una programmazione presentata ieri dall’assessore alla cultura Alberto Parigi insieme ai conservatori dei Musei civici Fabiana Iurig, Thamara Benazzoli e Andrea Giunto. Altri appuntamenti, compresi quelli con importanti nomi internazionali, saranno annunciati più avanti.

Il percorso parte da Palazzo Ricchieri, dove fino al 21 settembre è aperta l’antologica «Mario Moretti. L’estro disciplinato dall’arte», mentre dal 7 novembre al 27 dicembre sarà protagonista il fotografo pordenonese Francesco Dolfo con «Fuoriserie», prima personale museale dell’artista.

Alla Galleria Sagittaria di Casa Zanussi, il 12 settembre inaugura «Guido Cecere. Wunderkammer», aperta fino a novembre: fotografia, grafica, design e comunicazione si intrecciano attraverso il suo archivio, con numerosi materiali inediti. A Villa Cattaneo, da ottobre a dicembre, «Ugo di noi» sarà dedicata alla figura poliedrica di Ugo Tognazzi e ai suoi legami ideali con Fabrizio De André e Paolo Villaggio.

Al Museo di storia naturale Silvia Zenari, dal 5 settembre al 31 gennaio 2027, «Silvia Zenari. La memoria degli erbari» riscoprirà la geologa e botanica pordenonese attraverso una collaborazione con il Museo botanico e l’Orto botanico dell’Università di Padova. Nel 2027 seguiranno «Flums», da febbraio a marzo, con i dipinti astratti di Giuliano Sacchero dedicati ai fiumi del Friuli Venezia Giulia, e «Una vita da scienziata», dal 30 ottobre al 5 marzo 2028, sui volti delle grandi scienziate italiane. Già dal 4 settembre, inoltre, «Agrosfera» porterà la fotografia dedicata al mondo agricolo fra Casa Zanussi, il museo e altre sedi del territorio.

Ricco anche il programma del Palazzo del fumetto. Dal 17 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 «Per filo e per segno» intreccerà manifesti d’epoca, moda e storia industriale con la figura del capitano d’industria pordenonese Luciano Savio e della sua azienda leader mondiale nel settore delle macchine tessili. Dal 14 gennaio all’11 aprile 2027 arriverà invece «Dino Buzzati. Poema a fumetti – Orfeo», dedicata alla graphic novel dello scrittore, che fu anche pittore e illustratore.

Palazzo Ricchieri tornerà protagonista nel 2027 con Luigi Zuccheri, dal 17 gennaio a marzo: circa 70 opere inedite racconteranno il suo rapporto con natura, animali e paesaggio. Da aprile a giugno «Sagittaria 60» porterà in città opere di grandi artisti legati al territorio, tra Basaldella, Cagli, Pizzinato, Zigaina e lo stesso Zuccheri. Fra settembre e ottobre, quindi fino a gennaio 2028, «Ferite», fra Pordenone e Portogruaro, metterà in dialogo arte antica e contemporanea con opere di Lucio Fontana, Emilio Vedova e Giuseppe Zigaina.

Il Museo archeologico celebrerà intanto i vent’anni dall’apertura con «Un tesoro da scoprire tra passato, presente e futuro», dall’11 settembre al 31 gennaio. Nel 2027 arriveranno «I guardiani del focolare», da febbraio ad agosto, sulle terrecotte domestiche dell’età del Ferro, e nella seconda parte dell’anno la mostra sul villaggio neolitico del Palù di Livenza, con reperti emersi dalle più recenti ricerche della Soprintendenza e presentati per la prima volta al pubblico.

Completano il quadro, fra le altre, «Fotografare il Rinascimento. Stefano Ciol e Gianfrancesco da Tolmezzo», da settembre a novembre 2027, sviluppata fra Galleria Sagittaria e Museo diocesano, e «Due sguardi», alla Galleria Bertoia, con Paolo Pellegrin e Camilla Ferrari. Alla Biblioteca civica, intanto, fino al 4 ottobre prosegue «Testimoni del tempo», dedicata agli ottant’anni del Messaggero Veneto e al rapporto fra il giornale e la comunità friulana.

Obiettivo dichiarato del progetto è costruire una rete museale allargata, capace di coinvolgere associazioni, istituzioni e realtà culturali cittadine, valorizzando anche spazi diversi da quelli tradizionali. La Casa del mutilato, oggetto di un intervento di riqualificazione, sarà uno dei nuovi luoghi del 2027, mentre Mercati culturali e SpazioZero di Cinemazero entrano nella geografia espositiva. Collaborazioni con la Regione e con istituzioni culturali del territorio contribuiranno a comporre un’offerta diffusa: una rete che dovrà accompagnare Pordenone verso il 2027 e lasciare una struttura culturale più forte anche oltre l’anno della Capitale.

 

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