Una parata di star in centro a Udine, nel segno del jazz

Dal 9 al 18 luglio il capoluogo friulano si trasformerà in un palcoscenico che accoglierà artisti di fama mondiale

Elisabetta Sacchi

Il jazz e la musica alla riscoperta del valore dell’umanità in tutte le sue sfaccettature, come linguaggio inclusivo e di apertura al mondo, per abbattere le diversità, l’oppressione e i confini con l’ascolto e le relazioni. Con lo slogan “Stay Human”, torna la 36° edizione di Udin&Jazz, organizzata dall’associazione Euritmica. «Il jazz è la rivolta dell’emozione contro la repressione», ha dichiarato l’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, richiamandosi alle parole del giornalista giamaicano Joel Augustus Rogers, durante la presentazione, nella sede di Fondazione Friuli a Udine. «Udin&Jazz libera le pluralità che caratterizzano Udine, dove la cultura non si quantifica in termini meramente economici ma richiama temi umanitari», ha sottolineato, Pirone.

Il vicesindaco del Comune di Udine, Alessandro Venanzi lo ha qualificato come «un festival che racconta la diversità come una grande opportunità».

«È un festival che ha mantenuto un radicamento nei luoghi che lo ospitano oltre che una dimensione internazionale”, ha riferito tramite messaggio, il vicepresidente della regione, Mario Anzil. Mentre l’assessore del Comune di Udine, Carlo Giacomello, ha parlato di inclusione e accoglimento.

Ad illustrare il programma è stato il direttore artistico, Giancarlo Velliscig. «Anteprima storica, ma viva e attuale, il 2 luglio, al Castello di Udine, con Pat Metheny, che presenterà in prima nazionale il progetto “Side-Eye III+». La serata inizierà in Corte Morpurgo con il concerto in onore del Komor Jazz Collective.

Il 9 luglio, giornata inaugurale al parco Moretti, “Joni...Beyond Blue”, tributo a Joni Mitchell, in serata a Corte Morpurgo, “The Remedy Tour 2026”, jazz europeo attorno al chitarrista Kurt Rosenwinkel. Stelle del jazz italiano il 10 al Parco Moretti, con “The Peace Concert” del Francesco Bearzatti Double Quartet, segue ai Giardini Loris Fortuna con il chitarrista Matteo Mancuso con “Route 96 Tour”, nuovo progetto discografico. L’11, il Castello di Udine serata black con Baba Sissoko e poi la bassista statunitense Nik West. “Sambei No Jazz”della cantante brasiliana Dantas, il 13. Doppia celebrazione il 15, in Castello per i 100 anni dell’icona Miles Davis, la super band di Marcus Miller e il progetto “We Want Miles! ”, mentre il Danilo Gallo Trio celebrerà i sessant’anni dei Pink Floyd. Il festival approda all’Arena Alpe Adra di Lignano il 14 per Jacob Collier. Grande attesa il 17 per il concerto del bassista MonoNeon al Castello di Udine, mentre alla Loggia del Lionello ci sarà l’orchestra Ocho Rios. Gran finale il 18 luglio, con i “Dialoghi” fra il chitarrista Marco Bianchi e il percussionista U.T. Gandhi e grande festa con la Frost Jazz Orchestra, di Miami.

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