Nove eventi al Palamostre con gli Amici della musica

Concerti a Udine, anche alla Torre di Santa Maria: si parte con il pianista Sandro De Palma

Gian Paolo Polesini

Non è affatto un vezzo avviare i concerti degli “Amici della Musica” alle 19.22, semmai è la Storia a imporre la scelta proprio su quella data: il 1922, appunto, è l’anno della prima stagione e questa del 2025 è la 104, oltre un secolo di musica d’eccellenza a Udine sotto la stessa insegna luminosa.

È il più antico cartellone cittadino quello degli “Amici” di un suono puro ed elegante, com’è la concertistica da camera. «Una specificità che richiede grande esperienza — spiega il direttore artistico Luisa Sello — e non è affatto scontato che un orchestrale, seppure di livello internazionale, possa affrontare un repertorio così particolare. Altresì strumentisti esperti di quegli autori offrono sonorità uniche. Ciò che manca ai grandi teatri noi ce l’abbiamo sotto forma di incontri a tu per tu con gli specialisti: al Palamostre con nove appuntamenti “in onda” da venerdì 17 ottobre fino a mercoledì 8 aprile e nella Torre di Santa Maria, il venerdì alle 17, con i “Concerti Torriani”: il 31 ottobre sarà il pianista Sandro De Palma a battezzare la serie con il suo recital.

Una lunga maratona fino al 3 aprile, data del fine corsa a cura di Miranda Mannucci (violino) e Sofia Dindo (piano) con brani di Respighi, Pizzetti e contemporanei».

Tradizione e modernità. I due poli di un progetto vincente che l’assessore e vicepresidente Mario Anzil ha definito «il linguaggio universale della musica che ha il potere di far evadere nell’impossibile».

Aggiungendo: «La nostra Regione è quella che maggiormente investe in sapere e basta guardarsi attorno per accorgersene». Il sostegno a questa unicità musicale arriva anche da Mauro Bordin, presidente del Consiglio Regionale: «Siamo una realtà vivace e piena d’energia e questo non fa che promuovere la nostra identità».

L’assessore alla cultura del Comune Federico Pirone, da sempre un attento osservatore delle metamorfosi della conoscenza, usa il termine “pluralismo” che dà il senso preciso «di un luogo abituato a conversare con il vasto patrimonio intellettuale». Al fianco della presidente degli “Amici”, alla conferenza stampa, erano presenti il direttore di Confindustria Michele Nencioni, Francesca Venuto, rappresentante della Fondazione Friuli e il delegato del Rettore di UniUd Fabio Alessi.

Ogni serata avrà un titolo, un marchio distintivo. “Eterno” identificherà il debutto, come s’è detto, del 17 ottobre con musiche di Schumann, Mendelssohn e Granados: al pianoforte, Nareh Arghananyan. A piè pari si salta al 19 novembre: “Danze” a cura del “Quatuor Solem” con Nadeja Dimitrova al piano.

Dici dicembre e pensi a Vienna. Detto, fatto. Il 2 sarà tempo di “Mostly Mozart” con l’orchestra “Euro Sinfonietta” della capitale austriaca. “180 in due” è la scritta dell’appuntamento del 13 gennaio 2026 con il mitologico Bruno Canino e Antonio Ballista. Oltre al duo Rigo/de Franzoni sarà della partita l’ensemble di danza del Liceo Coreutico Uccellis di Udine. I “Capolavori cameristici” arriveranno il 28 gennaio, mentre il 18 febbraio comparirà “Meraviglie”, atteso ritorno dell’Orchestra Goldoni. Tutti in piedi l’11 marzo per “Tango per Astor” il monumento Piazzolla con l’orchestra Naonis. Il 25 toccherà a “Incanti e incantesimi”, il recital pianistico di Roberto Cappello. Botti finali l’8 aprile, si diceva, con “Mostly Paganini” e il titolo già dice tutto. Con l’Ensemble di Vienna.

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