Morto a 95 anni il pittore e vignettista Renato Calligaro

Viveva a Buja (dove era nato) dopo gli anni trascorsi in Argentina e soprattutto in Brasile, che considerava la sua seconda patria. Ha lavorato per le più prestigiose testate italiane e per Le Monde

Mondo della cultura in lutto: il pittore, grafico e vignettista di satira politica Renato Calligaro è morto, all'età di 95 anni, nella sua Buja. Particolarmente ricca e intensa la sua attività. Era nato a Buja il 28 gennaio del 1928, l'anno dopo si trasferisce con la famiglia a Buenos Aires. Passano gli anni e Calligaro compie diversi viaggi in Italia finché, dal 1937, si stabilisce in Friuli per studiare.

Qui, durante la guerra, comincia l'attività di pittore e partecipa alla resistenza. Torna nel 1946 a Buenos Aires, dove finisce il liceo e si iscrive alla facoltà di architettura.

Ma presto si sposta in Brasile, a San Paolo, dove esercita l'attività di grafico e illustratore pubblicitario, come secondo mestiere per potersi dedicare alla pittura in piena libertà creativa.

Dopo lunghi soggiorni a Roma e a Buenos Aires, torna in Brasile, ormai sua seconda patria, ma il colpo di stato dei militari nel 1964 lo obbliga a lasciare il paese, e da allora ha vissuto e lavorato nella natia Buja.

Ha fondato e diretto una rivista dal titolo appunto Tempofermo, uscita nel 2003 per i tipi di Campanotto Editore. Ha pubblicato il libro Le pagine del tempo, Mimesis Edizioni, nel 2013.

Tra le opere, oltre i "quadri sequenza" della misura solitamente di 242 x 60, vanno ricordati i "poemi per immagini" nel fumetto: Montagne (1978), La favola di Orfeo (1978), Casanova/Henriette (1978/79), Oltreporto (1980), Deserto (1980), Lirica 4 (1980), Zeppelin (1984), Poema Barocco (1988), oltre al video in DVD Le streghe di Germania (ED. Kappavu, 1992).

Dal 1967 ha disegnato vignette e fumetti di satira politica per le riviste ed i quotidiani italiani Confronto, ABC, Linus e alterlinus, Arcibraccio, Vie nuove, Manifesto, Lotta Continua, Reporter, Panorama, L'Espresso, Satiricon (La Repubblica), Tango, Cuore (L'Unità), e per il giornale francese Le Monde.

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