Miti e storie del Friuli: il cantautore Piva racconta la sua terra con un libro

Nei giorni scorsi è stato pubblicato il suo primo volume, che contiene anche riflessioni personali. La presentazione il 4 luglio a Udine

 

Matteo Bellotto
Il cantautore friulano Simone Piva ha scritto Haug! Friuli
Il cantautore friulano Simone Piva ha scritto Haug! Friuli

 

È uscito in questi giorni nelle librerie ed edicole il primo libro del cantautore friulano Simone Piva (Haug! Friuli, 160 pagine, 16 euro, Edizioni Biblioteca dell’Immagine).

La coerenza è forse la capacità di non smettere di essere sé stessi a qualsiasi costo, costruendo di conseguenza un universo dove le regole vengono imposte alla propria morale prima che il mondo possa imporre le proprie. Se ci fosse un titolo per la carriera di Simone Piva, sarebbe “Coerenza”.

Negli anni Novanta ci siamo messi in tanti, a suonare, inseguendo l’onda lunga del Grunge di Seattle che sembrava dare voce alle periferie, ai disadattati, a chi non veniva ascoltato. Non sapevamo suonare, non sapevamo cantare, ma volevamo dire qualcosa. Non tutti sapevano stare sul palco e non tutti avevamo qualcosa da dire. Simone Piva, su quel palco, ci sapeva stare e aveva qualcosa da dire.

Da sempre ha avuto un suo modo specifico di presentare le sue canzoni, una grammatica e uno stile. Per riuscire a suonare da qualche parte oltre alle nostre canzoni, ci nascondevamo spesso e volentieri dietro le cover, per cercare dal pubblico un’attenzione che i nostri testi non attiravano quasi mai. Simone no. Aveva le sue canzoni e riusciva a farcele cantare, parlava di noi, meglio di noi senza compromessi e senza nascondersi.

Col tempo, a poco a poco, abbiamo smesso di resistere, chi trovando altre espressioni, chi vendendo le chitarre. Simone no, ha riadattato la sua voce, la sua grammatica, senza perdere lo stile e crescendo con le sue stesse parole. Non ha mai smesso di essere quello che è. Una dote rara in una realtà sempre più artificiale dove invece di inseguire il mercato si insegue ciò che è vero. La strada sarebbe potuta essere molto più semplice, ma come recita un suo verso “ed io ho scelto la strada più difficile”.

La maturità lo ha portato a rivolgere lo sguardo alla sua terra, delusa, sconfitta e poi abbandonata, la terra delle persone che vengono dimenticate e che si dimenticano. Da qui si crea il pantheon di personaggi che hanno fatto la storia della nostra terra, il Friuli, la frontiera ad est che diventa far-west in una indovinata intuizione che lo stesso Simone porta avanti con coraggio.

Questo libro, Haug! Friuli, è la sua prima raccolta di racconti, leggende, storie magari note per alcuni, corredate da riflessioni personali, centrate con la lettura della nostra terra, aggiornate e rese attuali. Un compendio di testi ma anche di immagini, raccolto girando il Friuli negli anni, per leggere il nostro presente con altri occhi rendendoci lo sguardo fresco, disincantato, asciugato dalla retorica che inquina ogni riflessione. Una lettura veloce e lenta allo stesso tempo, che lascia al lettore la possibilità di respirare dopo ogni pagina.

È raro riuscire con un libro a parlare direttamente con lo scrittore, come se ci fossimo seduti accanto a lui con un bicchiere di vino. Un testo delicato e profondo che riporta a galla quelle storie che magari abbiamo sentito, ma che mai abbiamo compreso in maniera reale e che mai siamo riusciti a far entrare nel nostro quotidiano.

Così come quando Simone riesce a farci cantare in coro le sue canzoni ora riesce a farci leggere a voce alta le storie che ci abitano. Quello che fanno le leggende, le canzoni, i racconti e le poesie è ricordarci di ricordare. La vera amicizia nasce dall’accettare che la persona con la quale stai parlando ripeta le stesse cose.

Allo stesso modo le leggende riportano a galla ogni attimo perduto che trattiene milioni di vite in una storia fantastica. La riflessione è compito degli artisti, dei poeti, degli scrittori, dei cantautori. Simone Piva è un’anima che ha deciso di abitare un corpo in un luogo specifico, il Friuli, dove ha poi deciso di permettere alla stessa anima di farsi abitare dalle storie di una terra.

Il lavoro di Piva è il contrario del ricordo del passato ma ha a che fare con la coscienza del presente e di come perdendo contatto con le nostre leggende rischiamo di perder il contatto con la nostra anima profonda che vive nel nord est che è il far west di tutto ciò che evitiamo ogni volta che ci guardiamo allo specchio. Questo libro, è uno specchio.

L’autore, in dialogo con Nicholas Delli Zotti, lo presenterà sabato 4 luglio, alle 18, alle Librerie Coop Friuli di via Rizzani, a Udine.

 

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