Un minuscolo borgo al confine con la Slovenia: il progetto di Topolò è un simbolo di rinascita

L’iniziativa per rivitalizzare il gioiellino arrampicato sulle Valli del Natisone è stata premiata in Olanda: «Così l’architettura diventa una pratica sociale ed ecologica»

Lucia Aviani
L’evento Academy of Margins, nel 2023, in una foto di Elena Rucli
L’evento Academy of Margins, nel 2023, in una foto di Elena Rucli

Il progetto “Village as House”, intuizione del Collettivo Robida – realtà d’eccellenza delle Valli del Natisone, di Topolò di Grimacco per l’esattezza, paradossalmente ormai molto più nota su scala internazionale che in Friuli Venezia Giulia – ha vinto, unico in Italia, il prestigioso Ammodo Architecture Award, riconoscimento conferito con cadenza annuale dalla Fondazione olandese Ammodo per valorizzare e sostenere piani architettonici dal forte impatto sociale ed ecologico.

Esattamente le linee guida cui si ispira, da sempre, l’opera di Robida, gruppo dall’anima artistica, architettonica appunto e culturale in senso lato che fin dal 2014 si impegna per il rilancio di Topolò, minuscola borgata al confine con la Slovenia, nota per aver accolto la lunga e felicissima esperienza del festival estivo Stazione di Topolò, ormai un ricordo. Missione del Collettivo è riflettere sulla pratica dell’abitare e sul concetto di margine: si esplorano le relazioni tra lo spazio e i suoi immaginari, interrogandosi sui modi di vivere in contesti post-rurali, minoritari e multilingue.

Il piccolo borgo di Topolò di Grimacco e il logo di Ammodo Architecture
Il piccolo borgo di Topolò di Grimacco e il logo di Ammodo Architecture

Affrontando il tema – attualissimo, per zone come le Valli del Natisone – dell’abbandono rurale e delle sfide per contrastarlo, “Village as House” offre un modello di rinascita imperniato “sulla cura, l’impegno culturale e la gestione condivisa” , dimostrando che “l’architettura – così recita la motivazione dell’Ammodo – può funzionare come pratica sociale ed ecologica, promuovendo la resilienza e l’appartenenza in paesaggi spesso trascurati dallo sviluppo contemporaneo”.

All’idea del paese come unica casa, come se ogni spazio, al coperto o all’aperto, ne rappresentasse una stanza, il Collettivo Robida lavora ormai da parecchio: la genesi rimanda al graduale processo di ripopolamento che Topolò – caso unico sul territorio – ha vissuto grazie alla sua ex Stazione, che ha seminato frutti inimmaginabili all’inizio dell’esperienza.

Se un decennio addietro gli abitanti non superavano la decina, oggi sono 25: tutti giovani i nuovi arrivati, e ci sono pure alcuni bambini, a favore dei quali il Comune ha attivato il servizio di trasporto scuolabus. Attorno al festival concepito da Moreno Miorelli e Donatella Ruttar si è creata una generazione dalle lunghe vedute, innamoratasi del minuscolo borgo al punto da sceglierlo come luogo di vita quotidiana.

Oggetto anche di una tesi magistrale, a cura di Janja Šušnjar, “Village as house” aveva già conseguito, prima dell’Ammodo Award, il New European Bauhaus, riconoscimento UE conferito alle progettualità capaci di coniugare sostenibilità, estetica e inclusività, in linea con il Green Deal.

Un obiettivo che i soci di Robida inseguono, adesso, è il restauro del vecchio chiosco collocato sotto la chiesa del paese, accanto all’Izba, punto d’incontro per i paesani e per gli artisti, gli architetti e i designer in residenza a Topolò: molti professionisti, infatti, sono soliti raggiungere il paesino e trascorrervi un periodo per trovare ispirazione o l’ambiente ideale in cui dare concretezza alla propria “visione” .

«Quando abbiamo vinto l’Ammodo Award – spiega Vida Rucli, presidente del Collettivo – abbiamo proposto al Comune di Grimacco di investire la somma assegnataci, 10 mila euro, proprio nel chiosco, per un intervento minimo di riqualificazione. Certamente non si sarebbe potuto fare molto, ma l’intento era di segnare un inizio.

E l’amministrazione del sindaco David Iurman, entusiasta, ci ha proposto un passo in più: presenterà infatti in Regione domanda di finanziamento per un lavoro molto più articolato». Prosegue, nel frattempo, l’intensa attività culturale dell’associazione, la cui ultima pubblicazione plurilingue – 400 pagine – è dedicata alla frutta e ai frutteti.[FINETESTO]

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