La “Sentinella della Patria” ritorna accompagnata dal vivo

Ritorna sugli schermi friulani “La Sentinella della Patria” , il film-documentario realizzato tra il 14 e il 30 aprile 1927 dal tarcentino Chino Ermacora per conto dell’Istituto Nazionale Luce, che invia uno dei suoi operatori, Alfredo Lenci, per girare scene in varie significative location del Friuli. L’organizzazione di tutto il lavoro è curata dalla direzione della rivista “La Panarie”, fondata da Emacora tre anni prima. Uscita nel dicembre dello stesso anno e presentata in diverse città italiane nel corso dell’anno successivo, questa pellicola scompare poi dalla circolazione e, come tante altre dell’epoca del cinema muto, viene considerata perduta.
Una trentina d’anni dopo comincia ad interessarsene Mario Quargnolo, il pioniere degli studi cinematografici in Friuli, il quale si convince dell’importanza fondamentale di questo documentario, che considera «il primo esempio, in senso assoluto, di cinema friulanamente concepito e realizzato» .
Quando, a cominciare dagli anni ’80, in Friuli si va affermando un notevole interesse per la storia del cinema, uno dei principali obiettivi della Cineteca del Friuli, nata pochi anni prima, diventa quello di ritrovare “La Sentinella della Patria”, che per la prima volta aveva mostrato sugli schermi italiani le bellezze paesaggistiche, i monumenti, le tradizioni, il folklore, i balli tipici, il lavoro e la gente del Friuli, nonché i luoghi della Grande Guerra, ivi combattuta. Nel 1996 viene finalmente identificata, pur in una versione ridotta (e con titolo differente), presso un archivio privato milanese. Da allora ha inizio la “resurrezione” della mitica pellicola che, dopo una “ricostruzione critica”, viene fatta conoscere al pubblico, accompagnata da musiche di Glauco Venier. Successivamente, il fortunato ritrovamento di altri frammenti e un lungo e paziente lavoro di restauro hanno reso possibile, con il sostegno della Regione e della Fondazione Friuli, una nuova ricostruzione curata dalla Cineteca del Friuli, con la collaborazione del Kinoatelje di Gorizia, dell’Istituto Luce, del collezionista triestino Paolo Venier. Le lavorazioni digitali sono state eseguite presso l’Immagine Ritrovata di Bologna.
Questa nuova versioneviene ora proposta in forma di cineconcerto in tre serate: giovedì 15 luglio a Udine, Giardino Loris Fortuna, Piazza 1° Maggio, oalle 21.30 (Teatro Palamostre in caso di pioggia); venerdì 16 luglio a Gemona, Parco di via Dante, 21.30 (Cinema Sociale in caso di pioggia); sabato 17 luglio a Sacile, Corte Palazzo Ragazzoni, 21.15 (Teatro Zancanaro in caso di pioggia). Le musiche di Venier, riarrangiate, sono riproposte sotto la guida del maestro Michele Corcella. La partitura verrà eseguita dal vivo dai musicisti della Zerorchestra e dall’Accademia Musicale Naonis di Pordenone con Glauco Venier al pianoforte. Completa lo spettacolo la partecipazione coreografica del Gruppo Folcloristico “Federico Angelica” Danzerini di Aviano. —
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