La giuria del Casanova premia l’arte e l’umanità dell’udinese Battiston

fabiana dallavalle

L’attore teatrale e cinematografico Giuseppe Battiston è il Premio Casanova 2019, 17ª edizione. L’udinese Battiston, classe 1968, è senz’altro uno degli attori più amati, e rappresentativi del cinema italiano contemporaneo. Premio Ubu 1997, 2008 e 2009, Premio David Donatello 2000 per “Pane e Tulipani”, 2009 per “Non pensarci” e 2011 per il film “La passione” che gli è valso anche il Premio Alberto Sordi Bif&st 2011, ha vinto il Nastro d’Argento 2016 per “Perfetti sconosciuti” e ha lavorato con registi di punta del cinema italiano quali: Andrea Segre, Silvio Soldini, Gianni Zanasi, Carlo Mazzacurati, Cristina Comencini, Pier Giorgio Gay, Paolo Genovese.

La motivazione del premio intitolato a Casanova recita così “per essere stato un formidabile ambasciatore del Friuli Venezia Giulia attraverso scelte e performance attoriali intense e appassionate. Per aver restituito personaggi, luoghi e il sentire di questo piccolo “compendio dell’universo” attraverso una cifra stilistica personale, inconfondibile e seducente, intessuta di sapida leggerezza e di profonda empatia per l’anima umano. Per aver spesso valorizzato, con le sue interpretazioni, la sana cultura del vino come strumento di socializzazione e convivialità”. Ancora una volta, dunque, la fascinazione intellettuale - questa volta in rapporto al teatro e al grande schermo - sarà al centro del premio promosso dall’associazione culturale Amici di Giacomo Casanova con l’Azienda Castello di Spessa e Civibank. Il riconoscimento sarà consegnato all’attore il 12 luglio, al Castello di Spessa a Capriva in occasione della 17ª Serata Casanova con inizio alle 20.30.

L’artista, introdotto dal critico cinematografico e giornalista Gian Paolo Polesini che dialogherà con lui, sarà premiato dal presidente di Castello di Spessa Soc. Agricola a.R. L. Loretto Pali e da Civibank. Il talk sarà orientato alla promozione della cultura della sostenibilità, un impegno abbracciato dal Castello di Spessa che ha aderito al progetto “ENO - Bee, Api in vigna” per il ripopolamento delle api nelle aree vitivinicole del Collio. “Vino e clima: la sfida e la seduzione della sostenibilità” è il filo rosso della conversazione che coinvolgerà il Premio Nobel Filippo Giorgi, e il docente e storico dell’enologia Attilio Scienza.

Non mancherà la musica grazie al pluripremiato Quartetto d’Archi Pezzè. A Spessa l’ensemble sarà integrato dal soprano Giulia della Peruta. —



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