In Valcellina va in scena la commedia dell’arte

Presentata l’edizione di Tra laico e profano. Da lunedì18 al primo ottobre a Montereale

Fiammetta Baldan

Dal 18 settembre al 1° ottobre, con due settimane ricche di appuntamenti, torna “Tra Laico e Profano”, il festival, giunto alla sua seconda edizione, organizzato, con il sostegno della Regione, dal Comune di Montereale Valcellina in collaborazione con il laboratorio artigianale Porto Arlecchino specializzato in “Arti Applicate per il Teatro”; la cooperativa Ortoteatro di Pordenone e molteplici realtà associative del territorio.

Riprendendo il significato e il ruolo catartico che l’arte scenica aveva nell’Antica Grecia, tema che verrà sviscerato quest’anno, mediante non solo spettacoli teatrali e residenze artistiche ma anche workshops, conferenze, incontri con gli artisti e una mostra, sarà la maschera.

Infatti non casualmente titolo dell’edizione 2023 è “Persone e Risonanze”, in quanto tra i termini maschera e persona sussiste uno stretto legame (la parola latina “persona” e il vocabolo greco antico Prosopon si riferivano entrambi alle maschere che gli attori romani/greci indossavano durante le rappresentazioni teatrali per identificare i personaggi che stavano interpretando).

E così centro della riflessione sarà il concetto di persona come maschera che incessantemente svela e disvela ciò che siamo.

A spiegarlo sono stati gli stessi ideatori del festival, la direttrice artistica Claudia Contin Arlecchino, il sindaco di Montereale Valcellina Igor Alzetta, il presidente di Ortoteatro Fabio Scaramucci e il responsabile del Museo dell’ex centrale idroelettrica di Malnisio Luca Marigliano.

Essendo Tra Laico e Profano un progetto incubatore di diverse attività, il suo cartellone, che ha come suo cuore pulsante la centrale idroelettrica Pitter, non poteva che non essere contrassegnato da numerose iniziative.

Con il supporto della scuola di musica e teatro Fadiesis, dal 18 settembre al 1° ottobre prende avvio, nella Ex latteria di Malnisio, il Progetto di Formazione composto da tre laboratori finalizzati ad acquisire gli strumenti per fronteggiare le difficoltà della vita con più comicità che tragicità.

Mentre, l’inizio ufficiale delle esibizioni teatrali e artistiche è fissato per venerdì 22 settembre alle 20 con l’inaugurazione della mostra “Persone e Risonanze” , che si terrà nella sala rossa della centrale idroelettrica fino a domenica 1° ottobre. In questa occasione verrà presentato per la prima volta il volume di Claudia Contin Arlecchino.

Un altro aspetto distintivo di questa rassegna è la sua prospettiva ampia e internazionale. Gli organizzatori hanno sottolineato che sono stati stabiliti gemellaggi artistici con due festival italiani, il “Maska Marke” di Macerata e il “Comedì” di Napoli, oltre che con uno spagnolo, la “Comedia dell’Arte Loquì” .

Di conseguenza, molti eventi in programma vedranno la partecipazione di artisti provenienti non solo da altre regioni italiane, ma anche dall’estero.

Inoltre, dal 23 settembre fino alla chiusura del festival, nell’ambito della “Fiesta de la Madona d’Otobre”, i performers avranno l’opportunità di coinvolgere ulteriormente il pubblico con divertenti animazioni teatrali.

Il sipario si abbasserà infine domenica 1° ottobre alle 21 nella sala rosa, concludendo la kermesse con una conferenza festosa in cui la direttrice artistica Claudia Contin Arlecchino sarà accompagnata sul palco da alcuni degli ospiti.

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