Il Palio cresce: anche il Bearzi tra i 26 in gara

Siamo a quota 44, cifra tonda tonda e perfetta come per i numeri a specchio. Tante sono le edizioni del Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine”

Siamo a quota 44, cifra tonda tonda e perfetta come per i numeri a specchio. Tante sono le edizioni del Palio Teatrale Studentesco “Città di Udine”, che, dedicato da alcuni anni a Ciro Nigris, padre nobile con Rodolfo Castiglione, dalla fondazione nel 1972 regala nella primavera di ogni anno vere boccate di sano ossigeno teatrale grazie agli spettacoli degli studenti delle scuole superiori di Udine e provincia. «Non recite scolastiche – ci tiene a precisare Angela Felice, che vent’anni fa ha ricevuto il testimone artistico del Teatro Club Udine, oggi presieduto da Gianni Cianchi – ma spettacoli veri e propri, talora con esiti artistici di tutto rispetto, preparati con i ragazzi da coordinatori-professionisti del teatro con pedigree doc e preceduti da prove di lunga preparazione, per molti almeno da novembre prima del debutto di aprile-maggio».

Ricetta semplice, che come ingrediente principale ha la professionalità e il desiderio di tutti di presentarsi sul palcoscenico avendo ben chiari i fondamentali del teatro. Altrimenti questa longevità e questa forza non si spiegherebbero. Ma il Palio è anche una casa aperta di forte appartenenza, più teatro che esperienza scolastica, e per i ragazzi è inoltre uno spazio unico di libertà espressiva, di creatività e di sogni. Un ritrovo che mantiene la sua necessità da 44 anni.

I gruppi partecipanti al Palio 2015 sono superiori a quelli dello scorso anno che ha visto la fortissima mobilitazione di massa di intere generazioni di paliensi (e della società civile) per la difesa di uno “spazio” allora messo a rischio di estinzione.

Sarà anche per questo scatto d’orgoglio che l’edizione 2015 ne conta ben 26: 14 dei licei udinesi, con la new entry del Bearzi e ben 10 provenienti dalle scuole della provincia di Udine e in un caso da quella di Pordenone. Infine, ci sono aficionados post-palio, che proprio non vogliono tagliare il cordone ombelicale con la loro casa madre: i Ccft e il gruppo Retroscena. Numeri da vera comunità, a cui, accanto ai docenti referenti di ogni scuola e ai tanti collaboratori dietro le quinte, vanno aggiunti i coordinatori.

Immancabili le novità di supporto per questa edizione ormai prossima, senz’altro la rassegna teatrale più bella che c’è, da record imbattuto nel panorama nazionale e forse anche europeo. Oltre allo spettacolo ospite in apertura (“Achtung banditi” di Massimo Somaglino, paliense anche lui, e altri), sono in programma infatti un laboratorio collettivo di espressività corporea con il danzatore-ex paliense Marco Pericoli, un corso preparatorio con la guida di Cianchi e Felice per gli studenti recensori degli spettacoli, un ciclo pomeridiano di lezioni di approfondimento su testi e autori scelti dai vari gruppi.

E il filo conduttore? Risponde Angela Felice: «molti sul tavolo, ma in una delle ultime riunioni, è bastato che facessi il nome di Pasolini, nella ricorrenza dei 40 anni dalla morte, ed è stato consenso plebiscitario».

Del resto, chi meglio di lui per proteggere questa bellissima “meglio gioventù” del teatro friulano?

Fabiana Dallavalle

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