Il dinosauro Antonio in mostra a villa Pitotti fino a settembre
Quest’anno l’Antiquarium della Motta e Mostra del Fossile di Povoletto ha riaperto i battenti di Villa Pitotti con un ospite eccezionale: il dinosauro “Antonio”, soprannome attribuito al Tethysadros insularis, il più grande e completo dinosauro italiano. Quello che si può ammirare in una sala della sezione paleontologica del museo, è la copia perfetta del fossile di un esemplare proveniente dal Villaggio del Pescatore, nel Comune di Duino Aurisina Il rinvenimento è avvenuto, quasi casualmente, nel 2009 in un giacimento fossilifero che rappresenta una delle più importanti scoperte della paleontologia italiana del XX secolo. Nel sito sono state trovate ossa di almeno altri sei esemplari simili e di altri animali preistorici. Gli adrosauri sono a tutt’oggi gli unici dinosauri ritrovati in Italia in corrispondenza stratigrafica e gli unici ancora oggetto di scavi sistematici.
I dinosauri, dal greco deinòs sàuros, cioè “lucertole terribili”, comprendono un vasto numero di rettili con un’incredibile varietà di forme e dimensioni. Dallo studio della dentatura, i paleontologi hanno stabilito che Antonio era un mammifero erbivoro delle dimensioni di un cavallo: raggiungeva una lunghezza di circa 4 metri; era fornito di poderosi arti inferiori e di una lunga coda, usata anche per bilanciare la corsa che effettuava utilizzando esclusivamente la zampe posteriori. L’adrosauro resterà esposto fino a settembre.
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