Dall’Arabia a Venzone: Happening si racconta tra bellezza e speranza
La nona edizione della rassegna creata dal centro Il Villaggio a Udine: tra gli ospiti Rondoni e Sbuelz

Dall’Arabia al Duomo di Venzone, dall’Ottocentenario dalla morte di san Francesco alla guerra in Bosnia. Sarà possibile “assaggiare” questo e molto altro nel ricco menù di proposte culturali dell’Happening 2026, dal titolo “Un puest par ducj. Costruiamo insieme una dimora nuova”. Giunta alla nona edizione, la rassegna organizzata annualmente a Udine dal centro culturale Il Villaggio, continua nel suo tentativo di «creare spazi di cultura, mettendo in dialogo persone e pensieri diversi», spiega il presidente Alberto Govetto. «Il nostro gruppo di amici», come lui stesso definisce il direttivo, «tenta di metter sul campo una proposta che, a partire da un’esperienza cattolica, si apra alla cittadinanza, per far vedere un frammento di bellezza e speranza nel mondo».
L’edizione 2026, inaugurata sabato scorso da un dialogo tra volontari dell’Orcolat e del sisma in Venezuela, prende il nome dall’esperienza del 1976: «Dai racconti dei volontari – continua Govetto – si capisce come non volessero solo ricostruire le mura, ma anche la società».
L’Happening 2026 continuerà venerdì alle 21 proprio su questa linea con una rappresentazione della compagnia Teatro degli Scarrozzanti nel Centro culturale delle Grazie, che mette in scena la storia del medico giapponese Takashi Nagai. Sopravvissuto allo scoppio della bomba atomica, dedicò l’esistenza alla cura dei sopravvissuti.
Si prosegue sabato con l’inaugurazione nel chiostro delle Grazie di una mostra sulla guerra in Bosnia. Alle 15.30 ci sarà l’incontro al centro delle Grazie “Che cosa cercano i ragazzi d’oggi?”: un dialogo tra la scrittrice Antonella Sbuelz e l’insegnante e rettore Domenico Fabio Tallarico sulle diverse modalità in cui gli adolescenti, ma non solo, possono essere ridestati nel loro quotidiano.
Il cuore dell’Happening si vivrà sabato alle 18 con il confronto nella stessa sede tra il vicario apostolico dell’Arabia meridionale Paolo Martinelli (in videocollegamento) e Adele Tellarini, direttrice di Casa novella di Castel bolognese. Il primo racconterà l’enorme opportunità di una fede vissuta in un luogo dove il cristianesimo è cosa per pochissimi. Tellarini invece, che gestisce una casa di accoglienza per i più fragili della società, testimonierà il tentativo di rimettere al centro il valore di ogni persona nella struttura.
Il fine settimana termina con l’incontro al centro delle Grazie con Davide Rondoni, poeta e scrittore, che rifletterà sulla figura di san Francesco d’Assisi. Gran finale il 4 ottobre alle 17 con la visita guidata al Duomo di Venzone, insieme agli architetti Alessandra Quendolo e Floriana Marino, che racconteranno la storia della ricostruzione pietra su pietra della struttura dopo il terremoto del 1976 (programma completo su www.ilvillaggio.org).
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