Francesco e il sultano, il dialogo e il coraggio: a Pordenone il Festival di Musica sacra
Uno spettacolo sull’incontro del santo con Malik al-Kami sulle rive del Nilo nel tempo delle Crociate ma di attualità per quanto accade oggi nel mondo

Sarà un racconto di dialogo, coraggio e incontro, dedicato a San Francesco, ad aprire giovedì alle 20.45 nel duomo di Pordenone la 35ma edizione del Festival internazionale di Musica sacra, promosso da Presenza e Cultura e diretto da Franco Calabretto ed Eddi De Nadai: una produzione musicale che ripercorre un episodio storico della vita di Francesco, un evento contestualizzato nel tempo delle Crociate eppure di straordinaria attualità per quanto il mondo sta vivendo in questi mesi. ll festival inaugura così il nuovo percorso tematico triennale dedicato a “Fede ed eresia” e l’appuntamento scelto in apertura guarda a un episodio del XIII secolo che continua a parlare al presente.
Nel pieno della Quinta Crociata, mentre il conflitto tra cristiani e musulmani sembra non lasciare spazio a soluzioni diverse dalla guerra, emerge la figura di San Francesco. Dopo la riconquista di Gerusalemme da parte dei musulmani, il sultano Malik al-Kamil propone infatti la restituzione della città in cambio della fine delle ostilità, ma il legato pontificio Pelagio Galvani respinge l’offerta e incoraggia la prosecuzione della campagna militare.
È in questo contesto che Francesco compie un gesto destinato a segnare la storia. Nel 1219 raggiunge Damietta, in Egitto, per incontrare personalmente Malik al-Kamil. Un’iniziativa impensabile per l’epoca, che introduce nel cuore dello scontro la possibilità dell’ascolto e del confronto tra mondi diversi, contribuendo a ridefinire i rapporti tra Oriente e Occidente.
A quell’episodio è dedicata l’azione scenica “Il Santo folle. Francesco, il Sultano, una tenda sulle rive del Nilo”, commissionata da Ravenna Festival e coprodotta con i Festival di Musica sacra di Pordenone e di Bolzano e Trento. Il testo è firmato da Guido Barbieri, mentre la musica porta la firma di Marcello Fera.
Lo spettacolo ripercorre l’incontro tra Francesco e il Sultano attraverso il punto di vista di Jacopa de’ Settesoli, nobildonna romana e amica del Santo, che gli rimase accanto negli ultimi giorni di vita. A interpretarla è l’attrice Astra Lanz. Le voci dei due protagonisti sono affidate al baritono Nicola Zambon, nel ruolo di Francesco, e al basso Ludovico Dal Pra, nel ruolo del Sultano. In scena anche Marco Zanco, percussionista e maestro di spada.
L’esecuzione musicale è affidata al Conductus Ensemble e al Gruppo Vocale Heinrich Schütz, con Fera nel duplice ruolo di violino solista e direttore. Sullo sfondo, il ricordo dei protagonisti si intreccia all’evocazione della battaglia tra crociati e musulmani, restituendo una riflessione che supera la dimensione storica per interrogare il presente. Perché raccontare oggi il gesto “folle” di Francesco non significa mettere in scena un passato remoto, ma parlare del tempo attuale. L’ingresso è libero, informazioni su musicapordenone.it.
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