ÈUdine “città della pace” accoglie il capo dello Stato

Presentate le giornate del raduno nazionale di Assoarma. Attese 10 mila persone. Serracchiani: la presenza di Mattarella è un riconoscimento al ruolo di queste terre

UDINE. Un dovere della memoria, un impegno a trasmettere alle nuove generazioni il senso del sacrificio. Udine, capitale della guerra, si prepara ad accogliere oltre 10 mila persone per il quarto raduno nazionale Assoarma, con piú di 40 associazioni d’arma provenienti da tutto il Paese che si incontreranno da domani a domenica in città per assistere a un ricco cartellone di eventi culturali e musicali, proprio in concomitanza con l’anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, il 24 maggio.

A illustrare il programma della cinque giorni con una trentina di manifestazioni che toccheranno tutto il territorio regionale, è stato ieri il presidente del Comitato promotore, Alberto Ficuciello, assieme alla presidente della Regione, Debora Serracchiani, del vicepresidente della Provincia di Udine Franco Mattiussi, del sindaco del capoluogo friulano Furio Honsell, assieme all’assessore comunale al Commercio e Turismo Alessandro Venanzi.

Rendere onore alle tante persone che hanno sacrificato la loro vita, non per celebrare la guerra, ma come opportunità di memoria e di riflessione, secondo la presidente Debora Serracchiani: «Questa manifestazione - ha affermato - si inserisce nel contesto dei tanti eventi che il Friuli Venezia Giulia ospiterà per il Centenario e che vedranno il proprio culmine con la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro della Difesa Roberta Pinotti.

Un riconoscimento per queste terre che hanno pagato un tributo alto nel conflitto e un’occasione di approfondimento delle questioni legate a un confine complesso». Filo conduttore sarà quindi "la memoria condivisa, lungi dal celebrare la guerra - ha affermato Ficuciello illustrando il ricco programma di eventi -, ma per cercare di rispondere al dovere della memoria, con una serie di appuntamenti rivolti a tutti, anche ai giovani che devono contribuire consapevolmente al futuro e per rimarcare che Udine è stata capitale della Guerra, per due anni sede del Comando supremo delle forze armate».

Nel ricordare l’esordio di quell’evento drammatico iniziato cent’anni fa e che ha segnato la storia dell’Europa, Honsell ha ribadito che «Udine è oggi città della pace e accoglie con orgoglio questi eventi, come occasioni storiche che devono lasciare il segno, perché ha il dovere di commemorare i caduti, e la responsabilità di far riflettere sul presente».

Mattiussi ha invece sottolineato l’impegno della Provincia nella celebrazione «dei caduti friulani sul fronte opposto, italiani che si trovarono a combattere con un’altra uniforme», accennando al recupero del Cimitero degli Eroi ad Aquileia. Gli appuntamenti prenderanno il via domani a Palazzo Belgrado, con la presentazione del libro “La Grande Guerra Italiana - Le Battaglie”, unico testo dell'editoria italiana che racconta il conflitto sul fronte italiano con mappe, schizzi, immagini e aneddoti. Sarà poi illustrato il volume “Eppur si mangia”, una ricerca sul rancio durante distribuito ai soldati in trincea, realizzato dall’istituto Stringher, e la premiazione del concorso di idee “24 maggio 1915: l’Italia entra in guerra” che ha coinvolto circa 180 classi di scuole non solo della regione.

Commemorazioni, convegni, una mostra storica in Fiera e concerti - venerdí l’orchestra di fiati del Tomadini sarà al Giovanni da Udine per “Musiche del tempo della Grande Guerra” (in mattinata arriveranno le delegazioni di Francia, Polonia, Ungheria, Stati Uniti) e la Croce nera austriaca, alle 16 al Tempio Ossario sarà officiata la messa e poi in piazza Libertà seguiranno gli onori ai Caduti), mentre il giorno successivo nella chiesa di San Pietro Martire si esibirà “Il coro dei cori” con 180 artisti.

Il raduno troverà il culmine sabato, con la sfilata del corteo che alle 10 partirà da piazza Primo Maggio e attraverserà le vie della città, accompagnato dal sorvolo di aerei storici e dal lancio di un gruppo di paracadutisti, e si concluderà domenica, con la manifestazione al Sacrario di Redipuglia, dove si terrà la lettura dell’Albo d’oro dei Caduti e la consegna della medaglie commemorative ai familiari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:grande guerra

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto