Enrico Cucchi, l’eroe di Budrio nel disastro ferroviario sul Torre

umile e generosoDomani, alle 11, a Remanzacco, nell’ottantesimo anniversario, sarà reso omaggio al caporale Enrico Cucchi che diede la vita per salvare tanti passeggeri nell’incidente ferroviario sul...

umile e generoso

Domani, alle 11, a Remanzacco, nell’ottantesimo anniversario, sarà reso omaggio al caporale Enrico Cucchi che diede la vita per salvare tanti passeggeri nell’incidente ferroviario sul fiume Torre. Era il 22 novembre 1939. Sarà presente una delegazione di Budrio. Messa in San Giovanni, poi la commemorazione sul cippo in prossimità del Torre.

Leonardo Arrighi

In occasione dell’ottantesimo anniversario dall’eroica e tragica morte del budriese Enrico Cocchi sarà possibile associare la storia a un nome, rimasto fino a oggi in parte sconosciuto. Percorrendo le strade di Cento e visitando a più riprese il cimitero della frazione, mi sono soffermato sulla tomba e sulla lapide che ricordano il nome e l’eroismo di Cocchi, nato a Cento il 26 marzo 1917. Alcuni preziosi ricordi sono emersi attraverso chiacchierate con i centesi “storici”.

Poi sono riuscito a sapere che a Remanzacco, a pochi passi dal ponte sul fiume Torre, esiste un cippo che ricorda l’eroe di Cento di Budrio.

Ho contattato il sindaco di Remanzacco Daniela Briz e da quel momento è stato un susseguirsi di emozioni commuoventi ed entusiasmanti al tempo stesso. Accanto a questa inattesa collaborazione, deve essere sottolineato il ritrovamento di Patrizia Lazzari – nipote di Enrico Cocchi – che ha accolto con grande piacere l’iniziativa e ha fornito documenti e fotografie davvero preziosi per dare corpo alla ricerca.

Sono riemerse tutte le difficoltà di una famiglia umile, ma tenace. Sono riaffiornati i tormenti quotidiani di Cocchi, sempre impegnato nel tentativo di sopravvivere e aiutare i propri cari. La soluzione trovata coinciderà con l’inizio della carriera militare nel 2° Squadrone del Reggimento Piemonte Reale Cavalleria di Udine.

Il 22 novembre 1938, dopo aver conseguito da pochi giorni il grado di Caporale, il budriese vedrà compiersi il proprio eroico destino. Al culmine di giorni di piogge intense, i fiumi sono oltre il limite di guardia. In particolare il Torre è in piena da ore. Le arcate del ponte – lungo oltre 188 metri – sono messe a dura prova. Il treno, partito da Cividale (e diretto ad Udine) alle 17.29, giunge sul ponte poco prima delle 18 e in pochi istanti si consuma la tragedia, che causerà la morte di 22 persone e il ferimento di altre 15. Cocchi, insieme ad altri commilitoninon esita a tuffarsi nelle acque, creando una cordata con i compagni. Dopo l’eroico salvataggio di alcune persone, le forze vengono a mancare ed Enrico è inghiottito dal vortice della corrente. —



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