Cristicchi ospite per il gran finale nel ricordo di Michela Baldo

Guglielmo Zisa
Titoli di coda per l’edizione 2019 de “Le Giornate della Luce”, festival ideato e diretto da Gloria De Antoni con Donato Guerra, nato cinque anni fa per celebrare gli autori della fotografia del nostro cinema. La kermesse si concluderà oggi con una giornata tutta dedicata alle premiazioni, dalle 21, al cinema Miotto. Tre i riconoscimenti: il premio della Giuria che assegnerà “Il Quarzo di Spilimbergo-Light Award”, opera in mosaico realizzato dalla Friul Mosaic, il premio dei Giovani e il premio del Pubblico. La terna dei finalisti: Michele D’Attanasio per il film di Mario Martone “Capri revolution”, Roberto Forza per il film di Paola Randi “Tito e gli alieni protagonista” e Daniele Ciprì per il film di Claudio Giovannesi “La paranza dei bambini”.
La cerimonia di premiazione potrà contare su un padrino di eccezione per un’occasione davvero speciale: “Le Giornate della Luce” renderanno omaggio anche quest’anno al ricordo di Michela Baldo, giovane spilimberghese vittima di femminicidio, di cui ricorrono tre anni dalla tragica scomparsa, avvenuta proprio nelle giornate del festival. A renderle omaggio sarà Simone Cristicchi, cantautore e attore che proporrà al pubblico l’ultimo successo presentato a Sanremo “Abbi cura di me”.
«Quando la mia amica Gloria De Antoni mi ha proposto di partecipare a questo evento ho sentito che potevo allungarmi da Roma fino a Spilimbergo, per offrire un piccolo gesto di affetto perché credo sia inimmaginabile il dolore di chi può perdere un figlio, una croce pesantissima da portare sulle spalle. Per quanto possiamo, dobbiamo stare vicino alle persone che soffrono cercando di portare anche noi un pezzettino della loro croce», spiega Cristicchi. «Una canzone – ribadisce – che nasce dalla voglia di rimettere al centro della nostra vita le priorità, le grandi domande, che sono quelle sulla felicità, la bellezza, il perdono, il sapersi perdonare e anche sul superamento di una sofferenza, perché se viviamo non possiamo non avere ferite. Tutto sta nel saperle trasformare». Una richiesta d’aiuto «che rivela non tanto la debolezza di una persona, quanto la sua dolcezza e tenerezza», conclude Cristicchi che tornerà in Friuli Venezia Giulia con il suo “Abbi cura di me tour” il 17 luglio, a Cividale, ospite del Mittelfest. —
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