Tra cantastorie e pugili, Perissinotto canta le anime del Nord Est

In Cronache di un cantastorie una galleria di personaggi: undici tracce per «riflettere sui tratti di una comunità»

Elena Basso
Pablo Perissinotto è nato ad Azzano Decimo e vive a Motta di Livenza
Pablo Perissinotto è nato ad Azzano Decimo e vive a Motta di Livenza

Un ritratto del Nordest in undici canzoni che indagano l’umanità, il volto sconosciuto, le piccole idiosincrasie di grandi nomi del territorio, raccontati nelle “Cronache di un cantastorie”, il nuovo album di Pablo Perissinotto, esponente del cantautorato sociale italiano, originario di Azzano Decimo. Tutte le tracce sono ascoltabili sul sito dell’emittente di Pordenone GL Radio (www.glradio.biz), che ha prodotto il disco e ha pubblicato sul proprio canale you tube i video di ogni brano (l’album uscirà poi su Spotify il 2 giugno).

Perissinotto, da dove nasce l’idea di “Cronache di un cantastorie”?

«Ho voluto raccontare il lato umano di personaggi famosi e molto legati al territorio perché dal disvelamento dei loro intimi sentieri dell’anima, emergesse una riflessione sulle caratteristiche della nostra comunità, per poi allargare lo sguardo ad una dimensione valoriale più ampia, fino al grido contro i conflitti mondiali con “Ninna nanna della guerra” di Trilussa, che ho musicato e “italianizzato” dal romanesco, mantenendo il testo, straordinariamente attuale e non abbastanza conosciuto».

Quali sono i personaggi del Friuli?

«“Il cantastorie” è il brando che ho dedicato a Mauro Corona: al di là del personaggio pubblico televisivo che è oggi, resta nella sua intimità un uomo della montagna, che ha voluto riportare l’attenzione verso posti sfruttati per questioni economiche. Ha denunciato come l’ecosistema nel mondo attuale venga dopo il profitto, mentre la montagna rappresenta la spiritualità che può salvarci. E poi racconto il pugile Primo Carnera in “I pugni della fame”, che facevano più male dei pugni veri presi sul ring. Quando aveva 10 anni era già alto un metro e 80 ed è andato in Francia a lavorare, rimanendo un semplice ragazzo di Sequals anche da campione del mondo. Pervaso da un’umiltà che potrei definire endemica, non ha mai sviluppato certe propulsioni per difendersi, così tutti gli hanno messo le mani in tasca senza che se accorgesse. Inoltre c’è la riedizione del mio brano “Il motto di una terra” del 2016, dedicato al terremoto del Friuli, e “Sulla luna”, canzone ispirata a Gianni Rodari e portata nelle scuole assieme allo scrittore pordenonese Enrico Galiano».

Quali sono gli altri nomi che troviamo nell’album?

«Sir Oliver Skardy, ex leader dei Pitura Fresca, canta con me il brano “La biea rabbiosa”, mentre omaggio il calcio d’altri tempi con i campioni Astutillo Malgioglio in “Astutillo” e Gianfranco Zigoni in “Lui è Zigo”. “Il rinnegato” è dedicata invece al poliedrico artista Norman Zoia, mentre “Giovannino guarda il fiume” a Giovannino Guareschi, il padre di “Don Camillo”. Infine la tragedia di Chiara Gualzetti, quindicenne di Monteveglio morta nel 2021 per mano di un coetaneo è raccontata in “Padre di luce”».

Che cos’è invece la dura legge del brano “Sold out”?

«Una volta si vendeva il disco, mentre adesso l’unica fonte di guadagno che il cantante ha è il tour dei live, e non si può fare brutta figura se non c’è abbastanza pubblico, quindi o ci si inventa malattie fittizie per annullare le date, o si regalano biglietti e accrediti pur di far riempire lo stadio. E’ un tema tabù, che solo pochi artisti hanno affrontato pubblicamente, come Zampaglione, Britti o Sarcina, a cui è stato recentemente annullato il musical “Immensamente Giulia” per la scarsità di prevendite».

Quando invece il suo prossimo live?

«Sabato 14 marzo sarò al teatro Sant’Ippolito di Roma per il raduno nazionale degli scout Agesci con il mio spettacolo di teatro-canzone “Le parole di tallio”, sulla storia di bullismo e riscatto di mia nipote Aurora Borgolotto, ventiquattrenne di Sacile, da poco laureata in psicologia e affetta dalla Sindrome di Alström che l’ha resa non vedente fin da piccola. Anche lei sarà sul palco con me e l’attrice Bianca Manzari».

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