Bagni sicuri, ecco i consigli per non subire furti al mare

Spesso si dimenticano gli oggetti di valore in vista. Basta qualche accorgimento Un pastore del New Jersey inventa un contenitore a vite da piantare nella sabbia

LIGNANO. Fa caldo. Ci vuole un bel bagno in mare. E allora via pronti per il tuffo in acqua lasciando il telefonino e il portafoglio sotto l’ombrellone. Incustoditi. Peccato che spesso, al ritorno, entrambi siano scomparsi. Anzi, il taccuino è rimasto, ma vuoto.

I furti in spiaggia, purtroppo, continuano a essere un classico dell’estate. Diversi episodi sono già accaduti quest’anno anche nella riviera friulana. Eppure ci sono alcuni piccoli consigli da poter mettere in pratica per cercare di non essere presi di mira dai “Lupin” della sabbia. Ed evitare così di rovinarsi la giornata.

Come suggeriscono le forze dell’ordine sarebbe meglio non portare grandi valori in spiaggia, come denaro contante, gioielli o il cellulare di ultima generazione. Ricordando, ovviamente, di non lasciarli in bella vista in auto. Altrimenti, si dovrà pure fare la conta dei danni del finestrino spaccato o della portiera forzata. Se si è un gruppo di persone, si può decidere, al momento del bagno, di fare a turno per sorvegliare borse e borselli oppure darli in custodia ai “vicini” di ombrellone. Si deve evitare in qualsiasi modo di lasciare in mostra sullo sdraio o sul lettino oggetti che attirino l’attenzione, per esempio smartphone, lettori mp3, tablet, bracciali, orecchini o collanine.

L’importante, insomma, è essere sempre attenti. Anche quando si è in acqua, sarebbe sempre meglio guardare ogni tanto l’ombrellone o dove è stato lasciato l’asciugamano in riva per controllare la situazione. Purtroppo, se doveste subire il furto, è sempre meglio denunciare l’accaduto alla polizia o ai carabinieri. E anche se si nota qualcosa di sospetto sul litorale è utile chiamare il 112 o il 113. Prevenzione prima di tutto, dunque.

Nel frattempo, c’è chi non è rimasto con le mani in mano, per cercare di risolvere il problema dei furti in riva al mare. Come il pastore del New Jersey Marcal DaCunha, che di recente ha inventato un “ripostiglio” in cui mettere soldi, documenti, cellulare, tablet e anche oggetti preziosi. Il contenitore, una sorta di grossa vite in plastica, che viene avvitato nella sabbia, si chiama “Beach Vault”, è dotato di un coperchio impermeabile e resta completamente nascosto sotto l’asciugamano ogni volta che ci si sdraia a prendere il sole. Una cassaforte che c’è ma non si vede. Insomma, una soluzione ideale per chi va al mare e non sa dove mettere chiavi, telefoni e contanti. Risolto il problema, nella massima sicurezza. Chissà se anche nella riviera friulana arriverà questa invenzione dritta dritta dagli Usa. O se si escogiterà qualcosa di nuovo.

Viviana Zamarian

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto