Zucchero a Tarvisio in luglio «E poi volerò in Patagonia»

“La Sesión Cubana World Tour”
farà tappa il 19 a No Borders Music Festival
«Mi metto alla prova dove non sono mai stato»

Attesa conferma per No Borders Music Festival. Come si è anticipato oggi, Zucchero sarà della partita. E così, dopo Franco Battiato (in concerto domenica 28 luglio), ecco che un altro asso del calendario sarà Zucchero Sugar Fornaciari, il bluesman che tutto il mondo ci invidia, atteso per venerdì 19 luglio (inizio alle 21), in piazza Unità a Tarvisio. Lo show rientra ne La Sesión Cubana World Tour, che porterà l’artista sui principali palchi in Italia, in Europa e nel mondo. Un live dove Mr. Adelmo proporrà i suoi grandi successi: Bacco perbacco, Così Celeste, Guantanamera, Baila, Diamante, Vedo nero, Overdose d’amore, Con le mani, Diavolo in me, Per colpa di chi... (I biglietti, prezzo unico a 55 euro più diritti di prevendita, sono già acquistabili nei punti autorizzati Azalea Promotion, e da lunedì 6 maggio anche nei circuiti austriaci www.oeticket.com e sloveni www.eventim.si e su www.ticketone.it.).

E intanto, nel bel mezzo del tour dedicato alle cuban songs, Zucchero da Verona rilancia: un concerto in ottobre fra i massicci della Patagonia, una tournée in febbraio di 35 date, coast to coast negli Usa, «tornando anche a suonare in locali, muovendomi con grossi pullman e solo con un quartetto di musicisti, e poi un tour di quattro date in Giappone». Lo annuncia con l’emozione di un esordiente, Mr. Adelmo, già pronto a nuove sfide pur essendo nel pieno di quel Sesión Cubana World Tour (partito dalla Polinesia il 5 aprile, che archiviate le tre tappe sold out all’Arena, il 30 aprile, l’1 e il 2 maggio, continuerà «fra Italia e altre città europee fino a luglio. Poi mi fermo per due anni – sottolinea –, ma se mi venissero altre idee tra una tappa e altra negli Usa, magari andiamo in studio là...». In questo momento «voglio solo andare a suonare, mettermi alla prova, anche in posti dove non sono mai stato, senza guardare l’aspetto del successo e del business».

Ecco perché ha detto sì alla proposta di una tv argentina di fare uno special su di lui, che culminasse a El Calafate, tra i ghiacci della Patagonia, con un concerto: «Ci saranno anche gli strumenti etnici e suonerò con gli indios. Farò le mie canzoni che conoscono là, come Il volo, Senza una donna, Miserere e i brani latini de La Sesión cubana... Poi potrei inserire qualcuna delle loro magnifiche canzoni». Scaletta ad hoc anche per il tour da febbraio negli Usa: «È la realizzazione di un sogno questo viaggio. Mi sposterò da metropoli come New York a centri più piccoli come Baton Rouge, dai palazzetti ai locali». I brani saranno, tranne due eccezioni (la versione in inglese di Diavolo in me, e la cover Everybody’s Got to Learn Sometime), «in italiano. Ho smesso di cantare in inglese per piacere. D’altronde me l’aveva consigliato Miles Davis, “se canti in inglese sei uno dei tanti, ti confondi con gli altri, se canti in italiano sei unico”».

Intanto, il Friuli aspetta il bluesman emiliano. Con le alle sonorità latine dell’album La Sesión Cubana, che Zucchero ha interamente registrato all’Avana, con i più musicisti dell’isola, ed è uscito il 20 novembre scorso in tutto il mondo. Già disco multiplatino, è stato al primo posto degli album più venduti e primo su iTunes, contribuendo a far superare ampiamente a Sugar i 50 milioni di dischi venduti nel mondo dall’inizio della sua carriera. La raccolta contiene sette canzoni inedite, ma anche sei grandi successi completamente riarrangiati, incluso Nena, rifacimento del classico consacrato nel 1972 dai Malo di Jorge Santana, un pezzo che incarna alla perfezione lo spirito di questo lavoro all’insegna della libertà musicale.

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