Welfare, al via il Piano di zona 2027-2029 del Friuli Centrale: Udine e i Comuni aprono i tavoli d'ascolto

Prende il via il percorso partecipativo per disegnare la "mappa" dei servizi sociali e sociosanitari del territorio. Il Comune di Udine attiva quattro tavoli tematici su disabilità, marginalità, giovani e anziani. Incontri decentrati a Martignacco, Tavagnacco, Pasian di Prato e Pradamano. L'assessore Giacomello: «Partiamo dall'ascolto delle comunità»

L'assessore Giacomello
L'assessore Giacomello

Prende il via il percorso di ascolto e partecipazione che porterà alla costruzione del nuovo Piano di zona 2027-2029 dell'Ambito territoriale sociale Friuli centrale, lo strumento attraverso il quale vengono programmati e coordinati i servizi sociali e sociosanitari destinati alla comunità.

Le caratteristiche

Il Piano di zona rappresenta la “mappa” delle politiche sociali del territorio: individua i bisogni emergenti della popolazione, definisce le priorità di intervento e orienta l’organizzazione dei servizi rivolti a famiglie, anziani, persone con disabilità, minori, giovani e cittadini in situazione di fragilità.

È uno strumento che permette di costruire una visione condivisa del welfare locale, mettendo in rete Comuni, Azienda sanitaria, Terzo Settore e comunità. Per questo motivo, spiegano dal Comune, sarà elaborato attraverso un ampio percorso partecipativo che coinvolgerà direttamente cittadini, associazioni, operatori e realtà del territorio. L’obiettivo è raccogliere esperienze, esigenze e proposte per costruire servizi sempre più vicini ai bisogni reali delle persone.

I primi confronti

Gli incontri già avviati in alcuni Comuni dell’Ambito, hanno registrato una partecipazione significativa da parte di cittadini e realtà associative, confermando l’interesse della comunità a contribuire alla definizione delle scelte che riguardano il benessere collettivo. A Udine il confronto si articolerà anche attraverso quattro tavoli tematici. Giovedì sarà dedicato al tema della disabilità, mentre venerdì il focus sarà sulla marginalità e sulle nuove forme di vulnerabilità sociale.

Il 22 giugno sarà la volta del tavolo dedicato a minori, adolescenti e giovani e il giorno successivo il confronto riguarderà gli anziani e la non autosufficienza. Gli incontri rappresenteranno un’occasione concreta per raccogliere contributi, esperienze e proposte da parte di operatori, associazioni e cittadini direttamente coinvolti nelle diverse aree di intervento.

I commenti

Costruire il Piano di zona significa immaginare insieme il futuro dei servizi per le persone e delle politiche di inclusione del nostro territorio», ha spiegato l’assessore all’Equità sociale dell’amministrazione di Alberto Felice De Toni, Carlo Giacomello. «Per questo abbiamo scelto di partire dall'ascolto delle comunità – ha proseguito –. Chi vive quotidianamente i quartieri, le frazioni, le associazioni e i servizi possiede una conoscenza preziosa dei bisogni e delle opportunità presenti sul territorio. Vogliamo che il nuovo Piano di zona nasca da questo confronto aperto, perché solo attraverso la partecipazione possiamo costruire risposte più efficaci, inclusive e vicine ai cittadini»

La presidente dell'Assemblea dei sindaci dell’Ambito territoriale sociale Friuli centrale, Giulia Del Fabbro – assessore del Comune di Tavagnacco – analizza invece un altro punto. «Il Piano è il naturale completamento del percorso avviato dai Comuni del Friuli Centrale – ha detto spiegando la ratio del percorso d’ascolto– con l’approvazione della nuova convenzione nel 2024 che individua nello stesso lo strumento vivo con il quale fare pianificazione strategica per il sociale. In un contesto in cui i bisogni crescono, a differenza delle risorse professionali, è indispensabile sistematizzare e integrare i servizi, mantenere aperta e attiva la rete fra gli attori operanti sul territorio e porsi obiettivi condivisi da declinare in co-programmazioni e co-progettazioni efficaci. Un grazie dunque a tutti coloro che contribuiranno alla sua realizzazione».

Altri momenti di dialogo

Oltre agli appuntamenti organizzati da palazzo D’Aronco ce ne saranno altri quattro in diversi Comuni del territorio. L’elenco, nel dettaglio, include Martignacco (16 giugno a villa Ermacora), Tavagnacco (il giorno successivo in sala consiliare a Feletto Umberto), Pasian di Prato (23 giugno in sala consiliare) e Pradamano (30 giugno nella sala polifunzionale). Tutti questi quattro confronti avverranno sempre nel medesimo orario aprendosi alle 18.30 e concludendosi alle 20.

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