Vuole entrare in “Quota 100” paga e può lasciare la scuola

sacile. Pur entrare in “Quota 100” e lasciare la scuola paga 17 mila euro e riscatta un anno di università: cinque costano 80 mila euro.
La scelta è il termometro di un malessere che il 1º settembre svuoterà cattedre e segreterie scolastiche. «Fuga dall’istruzione a tutti i costi a Sacile – dice Gianfranco Dall’Agnese della Flc-Cgil –. Lo Stato fa cassa ai danni dei lavoratori onesti e più anziani che erano occupati prima del 1996». I più giovani pagano invece poco più di 5 mila euro per il riscatto di ogni anno universitario. «In fuga dalle aule, bidellerie e segreterie sono oltre 50 nel 2019 nell’area del distretto liventino – aggiunge Dall’Agnese –. Nelle scuole di Sacile ne calcolo almeno 25, poi si aggiungono i pensionati nell’istruzione di Caneva, Brugnera, Prata, Budoia, Aviano e Fontanafredda. Nel 2020 aumenteranno».
Chi vuole andare in pensione prima riscatta la laurea, ma svuota anche il conto corrente: la Quota 100 ha convinto al sacrificio, pur di lasciare la scuola. «Infatti soltanto per i più giovani ogni anno da “salvare” costa 5. 240 euro – dettaglia il sindacalista Flc-Cgil –. Non ha senso questa discriminazione legata al 1996: lo sconto sul riscatto universitario deve valere per tutti. Ci sarà un vuoto di organico nelle scuole in settembre 2019 e si aprirà la caccia ai precari. Avranno lavoro in cattedra, bidellerie, segreterie a Sacile e nella Destra Tagliamento».
Una diaspora annunciata. «Gli assegni della pensione saranno meno ricchi per una ventina di “centini” che se ne vanno dalle cattedre a Sacile – calcola Dall’Agnese –. Circa 45 euro in meno al mese per ogni anno di anticipo rispetto al limite di uscita fissato dalla legge Fornero». In Friuli occidentale sono a quota 219 i pensionamenti nell’istruzione previsti per settembre. «Nell’Isis Sacile-Brugnera sono otto i pensionandi, altri quattro nel liceo Pujati – ha calcolato Dall’Agnese –. Si aggiungono quelli del comprensivo e altri che abitano a Sacile e sono in organico nelle scuole del Distretto o pendolari a Pordenone e anche Trevigiano». Gli otto dell’Isis Sacile-Brugnera hanno proposto una donazione solidale per i regali di fine carriera: buone pratiche di altruismo. –
C.B.
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