“Voce donna” si costituirà parte civile

L’associazione di Pordenone: «Atto doveroso di solidarietà alle vittime»

PORDENONE. L’associazione Voce donna si costituirà parte civile nel procedimento penale che sarà aperto il 6 aprile dianzi al gup Roberto Bolzoni.

«Ritengo – rimarca l’avvocato Alessandra Marchi, legale del sodalizio – che nel procedimento di cui trattasi, la costituzione di parte civile di Voce donna che, come è noto, opera a Pordenone occupandosi di violenza domestica da molti anni con esperienza e presenza capillare nel territorio, sia un atto doveroso e di solidarietà nei confronti delle vittime, un segnale forte non certamente incentrato sull’aspetto risarcitorio.

Auspichiamo che anche il Comune di Pordenone prosegua nelle intenzioni, manifestate a suo tempo, di costituirsi parimenti parte civile, un atto importante anche per la città, perché la violenza, in tutte le sue forme, è una ferita per la società civile che non possiamo ignorare».

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