La vivacità delle imprese del Friuli Centrale contro l’incertezza: «Coinvolgiamo i giovani»
A Feletto Umberto l’incontro organizzato dal Messaggero Veneto con le aziende del territorio: un insieme fatto di realtà grandi e piccole che affrontano la difficile fase dei mercati

È un comprensorio multiforme e vivace, sotto il profilo imprenditoriale, quello del Distretto del Friuli Centrale, che in linea con il panorama complessivo offerto dal Friuli Venezia Giulia attesta versatilità di vocazioni produttive e, complessivamente, dinamismo, nonostante le incognite sempre più gravose determinate dalle crisi internazionali in corso.
Il quadro d’insieme è emerso lunedì 30 marzo, in occasione di una nuova tappa del percorso proposto dal Gruppo Nord Est Multimedia – che edita il Messaggero Veneto e altri cinque quotidiani, tra Fvg e Veneto – per promuovere la conoscenza delle realtà aziendali trainanti sul territorio: protagoniste, nella Sala Feruglio di Feletto Umberto, le 100 imprese più performanti fra le oltre 2.700 attive in un’area distrettuale che abbraccia otto Comuni.

Introdotti dai saluti istituzionali del sindaco di Tavagnacco, Giovanni Cucci, e del direttore generale di CiviBank, Luca Cristoforetti («Stiamo attraversando – ha sottolineato – una fase di estrema incertezza, mentre nella seconda metà del 2025 si era registrata una crescita della domanda di credito, trend confermato all’inizio del 2026. La banca deve saper garantire consulenza ed essere vicina alle aziende»), i lavori sono proseguiti con tre panel, che partendo da focus specifici hanno consentito di inquadrare la dimensione e le prospettive delle industrie operanti nel bacino di riferimento.
Moderate dal giornalista del Maurizio Cescon del Messaggero Veneto, le tavole rotonde si sono aperte come di consueto sul tema “Le sfide delle imprese”: a Filippo Bianco, amministratore delegato di Tec4I Fvg – società di servizi –, il compito di rompere il ghiaccio. «Supportiamo le aziende – ha spiegato – per sviluppare innovazione, inserendo la tecnologia nei modelli di business e produttivi: nel 2025 abbiamo lavorato con più di 200 realtà, principalmente in regione».

Nel campo del fashion opera Niù (nido, in friulano), che propone un total look donna e che si distingue per il colore e le stampe: «Fantasia e ironia sono le nostre linee guida», ha raccontato Serena Cibischino, fondatrice e designer del marchio. Di lattoneria e convogliamento delle acque reflue si occupa invece la Degano Primo («La sfida, oggi, è coinvolgere i giovani, indirizzarli verso il nostro settore», ha commentato l’amministratrice delegata Emanuela Degano), mentre in economia circolare è specializzata Ergoplast: «Recuperiamo materiali di scarto – ha chiarito Stefano Zilio – trasformandoli in risorse per altri comparti produttivi».
Su come “Continuare a crescere”, filo conduttore del secondo panel, si sono confrontati altri tre imprenditori e il presidente del Cosef, Marco Bruseschi. La conversazione si è aperta sulla storia della Distilleria Nonino, con preludio sul tema dell’intelligenza artificiale: «Ne sono una nemica giurata», ha proclamato la presidente Giannola Nonino, snocciolando poi una serie di aneddoti. Con Bruseschi il focus si è spostato sull’energia: «Purtroppo – ha rimarcato – siamo in mese infernale, e non ci sono sentori che la situazione possa migliorare in tempi stretti. Mi auguro si dia attuazione al decreto bollette».
E proprio la crisi energetica stimola la Sider Engineering a studiare, ha raccontato il direttore generale Simone Cisilino, soluzioni di risparmio, per contenere i consumi.La panoramica si è chiusa su M.M., leader in Europa nel campo dei grigliati, dei profili e delle strutture in vetroresina, come illustrato dall’ad Emanuel Morandini.
“Competere nei mercati nell’era dell’incertezza” la tematica toccata nell’ultima tavola rotonda: la Tecnomaster, specializzata nella progettazione e produzione di circuiti stampati ad alta tecnologia, «è il quarto gruppo di settore in Italia e fra i primi 15 in Europa», ha reso noto l’ad Arduino Pattaro, mentre il vicepresidente e amministratore delegato del Gruppo Illiria, Mario Toniutti, ha ripercorso la storia di crescita di una realtà di traino nel comparto della distribuzione automatica.
Il dibattito ha coinvolto anche Davide Villa, direttore generale di Bluenergy Group («La nostra storia in Friuli parte in un anno drammatico, quello del terremoto») e Giuliano Talò, direttore commerciale di CiviBank: «Le aziende ci chiedono di essere pronti e reattivi», ha commentato, precisando che l’istituto è diventato «banca delle specializzazioni».
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