Violenza sulle donne: in campo gli psicologi
Fornire alle donne che hanno subito violenza il sostegno psicologico e le informazioni necessarie. Ma anche aiutarle ad orientarsi in un’eventuale richiesta di aiuto nell’ampia rete dei servizi sociosanitari territoriali.
In estrema sintesi è questo il cuore del protocollo d’intesa firmato ieri tra l’ordine degli psicologi del Fvg e «Zero Tolerance» del Comune di Udine, il servizio che da anni l’amministrazione comunale mette in campo per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne ed offrire alle stesse uno spazio di ascolto e di sostegno concreto anche attraverso un numero verde (800531135) a cui rivolgersi. La firma del protocollo è stata apposta dal sindaco del capoluogo friulano, Furio Honsell, e dal presidente dell’ordine, Roberto Calvani.
«Non sono solo belle parole scritte su un foglio – chiarisce il presidente dell’ordine –, ma si tratta di un protocollo molto concreto ed operativo e si inserisce nell’ampio ventaglio di iniziative che l’ordine ha messo in campo insieme con altre istituzioni regionali. Penso, per esempio, al protocollo da poco stipulato con la casa circondariale e quello che stiamo per stipulare con l’ordine regionale dei farmacisti. Ringrazio – conclude Calvani – questa ulteriore opportunità data all’ordine degli psicologi e tutti coloro che, con i loro lavoro, hanno reso possibile questo risultato».
L’ordine degli psicologi e la commissione Pari opportunità che ha promosso l’iniziativa, hanno dunque valutato l’opportunità di valorizzare le professionalità e competenze degli psicologi tramite la realizzazione congiunta di progetti solidaristici, con l'obiettivo di utilizzare l'attività informativa e consulenziale in materia psicologica, associata a quella giuridica, a favore delle donne che vivono situazioni esistenziali difficili e a rischio di violenza.
Il professionista che aderisce alla convenzione, e il cui nominativo sarà consultabile in un apposito elenco, effettuerà un primo incontro di consulenza gratuito con disponibilità ad un secondo sempre gratuito in una sede messa a disposizione dal Comune. Qualora lo psicologo, nell'esercizio della sua attività professionale, ritenga utile il supporto o l'invio della persona ai servizi sociosanitari del territorio o a enti e istituzioni, concorderà con l'utente le modalità per attivare gli interventi necessari.
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