Violenta aggressione nel centro di Pordenone, due giovani denunciati: Daspo urbano per due anni

La lite è avvenuta nei pressi dell’agenzia di scommesse di piazza XX Settembre. Uno dei due coinvolti è stato ricoverato con una prognosi di venti giorni

I rilievi delle forze dell'ordine dopo la rissa a piazzetta Bertossi, Pordenone
I rilievi delle forze dell'ordine dopo la rissa a piazzetta Bertossi, Pordenone

Due giovani sono stati denunciati dopo una violenta aggressione avvenuta nel centro di Pordenone. Per uno dei coinvolti, un cittadino italiano nato nel 2002, il questore Graziella Colasanto ha disposto anche un Divieto di accesso alle aree urbane della durata di due anni.

Il provvedimento, conosciuto come Daspo urbano o Dacur, vieta al giovane di accedere e stazionare nelle immediate vicinanze dell’agenzia di scommesse Sisal Matchpoint di piazza XX Settembre. Il divieto comprende anche piazzale XX Settembre, piazzale Ellero, via Enea dei Mille e via Bertossi.

La misura trae origine dall’intervento effettuato dalla Polizia di Stato nella serata del 16 giugno, quando agli agenti è stata segnalata un’aggressione in corso nei pressi dell’esercizio pubblico.

Gli operatori intervenuti sul posto hanno individuato e identificato i due giovani coinvolti. Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per lesioni personali aggravate, in relazione alle reciproche aggressioni avvenute durante la lite.

Uno dei due ha riportato ferite tali da rendere necessario il ricovero in una struttura sanitaria, con una prognosi di venti giorni.

Si tratta di un cittadino originario del Burkina Faso, nato nel 2003, che è stato denunciato anche per avere violato un foglio di via obbligatorio dal Comune di Pordenone già emesso nei suoi confronti.

La sua posizione sarà ulteriormente esaminata dalla Divisione Anticrimine della Questura, che valuterà l’eventuale adozione di nuove misure di prevenzione.

Il Daspo urbano si inserisce nella più ampia attività della Questura di Pordenone per contrastare i fenomeni di violenza e le condotte che possono compromettere la sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici.

Dall’inizio del 2026, il questore Colasanto ha adottato 136 fogli di via obbligatori, 16 avvisi orali, sei Daspo urbani e tre Daspo per le manifestazioni sportive.

Nel corso del primo semestre dell’anno sono stati inoltre emessi 21 ammonimenti del questore nell’ambito delle attività di contrasto alla violenza di genere e agli atti persecutori. Si tratta di strumenti utilizzati per intervenire nelle fasi iniziali delle condotte violente o persecutorie e prevenire possibili escalation.

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