Vinto dal Covid musicista e maestro del tornio

UDINE. Per tutti era l’”artista”. Perché per una vita intera la sua passione più grande era stata la musica. Ferdinand Shllaku, con la sua inseparabile fisarmonica, sapeva sempre emozionare. Il Covid se l’è portato via a 78 anni all’ospedale di Udine.
Originario di Scutari, in Albania, fin da piccolo comincia a suonare. Si specializza poi nel lavoro di precisione del tornitore in cui ben presto si distingue diventandone un maestro.
Assieme alla moglie Brigjida, cresce i tre figli Entela, Ingrid e Armando in una città che ha accompagnato, con la sua fisarmonica, in ogni festa superando ogni discriminazione, adattandosi a ogni ritmo, a ogni cultura diversa.
«Dopo la caduta della dittatura nei primi anni Novanta riesce legalmente a far giungere in Italia, uno alla volta, i figli tutti fieri di portare il suo cognome» ricordano i familiari. Lui ci arriva nel 1999. Pensionato in Albania ricomincia a lavorare col tornio «grazie ai signori Triscoli di Comeglians e Franzolini di Basaldella.
È stato definito un “chirurgo dei pesi di alta precisione della metalmeccanica” – spiega la figlia Ingrid, violinista alla Mitteleuropa orchestra a cui Shllaku aveva trasmesso la passione per la musica – anche se ci piace ricordarlo per la sua fisarmonica.
Ha imparato poco l’italiano perché il tornio parla con i numeri e la musica con il cuore. È stato un marito affettuoso e un papà dolce e straordinario, che mi ha insegnato sempre a lavorare con amore».
«Dicono che il Covid sia un’influenza – prosegue –, purtroppo non è così, persone forti, che hanno combattuto sempre e ce l’hanno fatta come il mio papà, devono arrendersi».
«Per noi albanesi del Fvg – ricorda Fatmir Kurti, imprenditore albanese in città – era il nostro artista. Rallegrava ogni avvenimento con la sua musica e il suo repertorio incredibile.
Perdo un amico speciale con cui condividevo lo stesso giorno di nascita. Era forte ed entusiasta e aveva sempre un sorriso stampato sul viso. Un uomo di grande cultura ben voluto da tutti». —
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