Villa Toppani, primi lavori nella Casa della Friulanità

Udine, aperto il cantiere nella storico edificio vicino al teatro, lungo viale Trieste. Ma per tutto l’immobile servono più dei 300 mila euro ottenuti dalla Provincia
Udine 18 gennaio 2013 Lavori in corso a Villa Toppani in viale Trieste 63. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone
Udine 18 gennaio 2013 Lavori in corso a Villa Toppani in viale Trieste 63. Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone

UDINE. Un futuro in qualche modo già segnato, legato a doppio filo al lascito del conte Giacomo Ceconi di Montececon che aveva destinato l’immobile, realizzato nei primi del ’900, all’ente pubblico «purché ne venisse fatta una sede a tutela e crescita dei giovani della montagna friulana». Un futuro però che stenta a concretizzarsi, anche e soprattutto per problemi di finanziamenti

Ora però qualcosa sembra muoversi. A villa Toppani, in viale Trieste, da qualche giorno è al lavoro un gruppo di operai.

Negli anni l’edificio era stato trasferito dal conte Ceconi di Montececon all’Ente friulano di Economia montana. Ente che poi è stato chiuso e messo in liquidazione e le cui proprietà erano state trasferite alla Regione, con il successivo passaggio alla Provincia di Udine, che proprio qualche anno fa ha definito un preciso progetto di destinazione d’uso. Secondo la decisione di palazzo Belgrado, villa Toppani dovrebbe diventare “la Casa dei friulani”.

Così, proprio mentre nell’edificio e nelle pertinenze si vedono di nuovo all’opera muratori e tecnici, a due passi dal teatro nuovo Giovanni da Udine, è lo stesso presidente della Provincia, Pietro Fontanini, a spiegare lo stato attuale e il futuro della futura sede della “Cjase de identitât dai furlans”.

«L’intervento in corso - precisa il presidente -, la cui spesa complessiva è di 300 mila euro, è mirato a predisporre le condizioni per una successiva ristrutturazione globale più che mai necessaria per rendere l’immobile usufruibile. I lavori hanno riguardato il rifacimento e il consolidamento di alcuni solai la cui stabilità è stata fortemente compromessa dall’incendio che si è verificato nel 2004. Quindi la ditta appaltatrice (Giuseppe Facile di Udine) ha realizzato un’area esterna a uso parcheggio e sono in corso, proprio in questi giorni, le operazioni di scavo per l’allacciamento delle utenze: energia elettrica, gas, acqua, e rete fognaria».

Si tratta, insomma, di un intervento propedeutico ai lavori che invece riguarderanno l’intero edificio per un suo recupero totale e definitivo, interventi che dovranno riguardare i serramenti, l’impiantistica, i pavimenti e gli intonaci. Buone, invece, sarebbero le condizioni della copertura.

«Poter usufruire di villa Toppani – conclude Fontanini - come “Cjase de identitât dai furlans” è un obiettivo davvero ambizioso in quanto le risorse per poter renderlo accessibile sono davvero ingenti. Ma intanto con questo primo intervento che sarà concluso entro la prima parte del mese di febbraio, abbiamo un po’ ripreso le fila dell’operazione che, mi auguro, possa procedere per passi graduali compatibilmente con le disponibilità economiche».

L’obiettivo è di consegnare ai friulani «una loro casa, un luogo dove si possa raccontare la nostra cultura, un progetto che rispetta le volontà testamentarie del conte Ceconi di Montececon che impegnano la Provincia a destinare la villa alla crescita dei giovani della montagna. La Casa - fa notare Fontanini – rappresenterà tutto il Friuli, dai monti al mare sull’esempio di quello che esiste a Barcellona per i catalani».

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