«Villa Pierina per i medici e gli infermieri»
All’appello lanciato da medici e infermieri in corsia, il direttivo del Centro solidarietà giovani di Udine ha risposto prontamente. Una volta appreso – tramite le pagine del nostro giornale – della necessità di alloggi per il personale sanitario in prima linea nei reparti d’ospedale per fronteggiare l’emergenza Covid-19, don Giuseppe Faccin, presidente del centro, non ci ha pensato due volte: Villa Pierina, che di posti letto a due passi dall’ospedale cittadino ne ha circa una decina, è ora a completa disposizione di medici e infermieri. «Abbiamo letto della necessità di avere un alloggio vicino all’ospedale per quanti ci lavorano, per evitare che portino a casa propria il virus infettando i propri familiari – spiega don Giuseppe –. E così ci siamo subito attivati, visto che in via Zuglio abbiamo una casa che al momento è disabitata anche se, recentemente ristrutturata, è dotata di tutti i crismi per essere abitata».
Articolata, come detto, in molteplici camere nelle quali sono suddivisi una decina di posti letto, quattro stanze da bagno, cucina, dispensa e quant’altro, la casa è diventata di proprietà del Centro solidarietà giovani lo scorso novembre. «Villa Pierina ci è stata accreditata come comunità terapeutica-struttura sanitaria per il recupero di persone (giovani in particolar modo) con problemi di dipendenza – spiega don Davide –. Nell’attesa di ospitare gli utenti, però, è vuota e il metterla a disposizione di medici e infermieri rientrerebbe a pieno titolo nella filosofia del nostro centro. In più, la casa è molto confortevole, dotata di tutte le necessità per poterla abitare e si trova in una bella via residenziale molto vicina all’ospedale. Questa che stiamo vivendo – continua – è una crisi senza precedenti, la situazione è drammatica e siamo felici di poter dare il nostro contributo per aiutare quanti sono direttamente impegnati nel salvare le vite di moltissime persone».
L’idea è partita dal presidente: «Non appena don Giuseppe ha saputo di quest’esigenza avanzata dal personale medico della nostra regione ha subito mosso l’intero direttivo del centro, che si è da subito dimostrato favorevole alla concessione – conclude don Davide –. Siamo lieti di poter alleggerire il peso dei medici, a loro dobbiamo tutta la nostra gratitudine e riconoscenza per il loro impegno e la loro dedizione». —
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