“Verità per Giulio”, la Regione Fvg aderisce alla campagna di Amnesty

Iniziativa tesa a far chiarezza sull'omicidio del ricercatore. La presidente Serracchiani: quelle sugli ultimi giorni di Giulio sono ipotesi agghiaccianti. Interpretazioni poco chiare fornite da taluni ambienti egiziani
Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) in Municipio - Monfalcone 15/02/2016
Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) in Municipio - Monfalcone 15/02/2016

UDINE. La Regione Friuli Venezia Giulia ha condiviso l’iniziativa “Verità per Giulio Regeni” proposta dalla famiglia Regeni e da Amnesty International Italia per chiedere che l’omicidio del giovane ricercatore in Egitto non sia dimenticato e si faccia chiarezza sulle cause della sua morte.

L’annuncio è dato dalla presidente della Regione, Debora Serracchiani, la quale sottolinea lo sconcerto per le notizie che in questi giorni stanno giungendo dall’Egitto.

«Quelle sugli ultimi giorni di Giulio - ha affermato - sono ipotesi agghiaccianti e ad esse si sovrappongono in modo inquietante le interpretazioni poco chiare se non fuorvianti fornite da taluni ambienti egiziani che non sembrano interessati alla verità».

«Abbiamo dunque aderito con convinzione e senso di giustizia a questa campagna, che sta trovando l’appoggio di numerose istituzioni non solo a livello locale, ma anche nel resto d’Italia e nel mondo.

Da oggi sulla home page del sito web della Regione Friuli Venezia Giulia (www.regione.fvg.it) un banner testimonia la presenza della comunità regionale accanto alla famiglia Regeni».

In questi giorni è anche in preparazione uno striscione che presto troverà posto su un eminente palazzo della Regione, a ricordare fisicamente la tragica scomparsa dello studente di Fiumicello.

E, ha concluso Serracchiani, «l’impellente necessità che sia fatta piena luce sulle responsabilità di chi si è macchiato le mani con un crimine così orrendo e vigliacco».

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