Veglia al palasport per Teresa e Trifone

PORDENONE. I genitori di Teresa Costanza e Trifone Ragone, gli amici della palestra del palasport, alcuni militari della caserma De Carli di Cordenons, il sindaco di quest'ultimo Comune, Mario Ongaro.
Sono stati circa 300, candele in mano, a presentarsi, a un anno esatto di distanza dal duplice omicidio di Pordenone, sul luogo in cui sono stati esplosi i sei colpi risultati fatali alla coppia.
Mazzi di fiori, immagini dei fidanzati, collage con i momenti della loro vita.
Si sono respirate tante emozioni nel luogo esatto in cui, secondo la ricostruzione della procura della Repubblica di Pordenone, Giosuè Ruotolo, il 17 marzo 2015, ha tolto la vita ai due ragazzi, fuggendo poi con la sua Audi A3 grigia ripresa dalle telecamere pubbliche delle vie intorno al palasport.
E mentre la celebrazione ha lasciato intendere che il ricordo del militare di Adelfia e della sua fidanzata è ancora vivo nel cuore di molti, non solo al Sud ma anche a Pordenone, le indagini proseguono sull'ex coinquilino di Ragone, in carcere a Belluno, e sulla sua compagna, Rosaria Patrone, ristretta ai domiciliari a Somma Vesuviana.
I due non hanno voluto parlare negli interrogatori di garanzia e ora le difese attendono l'esito del duplice ricorso al tribunale della libertà.
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