Vandali in stazione: a San Liberale divelti i fili elettrici

SACILE. «Diserbante sui binari della Sacile-Gemona e telecamere anti-vandali». Li reclama l’ex ferroviere Evio Bonas per la stazione di San Liberale. Quello che funziona è un semaforo rosso che ogni tanto si accende: il resto è tornato preda dell’abbandono.
«Le erbacce si “rimangiano” la strada ferrata – Esther Gratton ex pendolare sul Minuetto ha allargato le braccia Bonas –. Dai pali della luce sono stati divelti anche i fili elettrici: Sos per la Sacile-Gemona». Le scuole intorno sono controllate dalla videosorveglianza, ma la stazione impresenziata è abbandonata anche dal trenino Minuetto dal 2012. Il bilancio a perdere in via Stadio è sui binari: tre settimane fa la gloriosa pedalata del ciclotreno creato dagli studenti dell’Ipsia Della Valentina ha rilanciato la stazione.
“Passato il santo – recita l’adagio una bidella di Sacile – finito il miracolo».
I vandali hanno fatto il tagliando sulla banchina della Sacile-Gemona: un anno fa tiravano sassi contro i lampioni di vetro e in aprile 2017 hanno distrutto il sistema dei fili elettrici interni. Ieri mattina, gli studenti pendolari sul pullman sostitutivo sulla tratta Sacile-Gemona hanno visto l’ultimo scempio. I colpevoli? I soliti ignoti su di giri, che di notte ammazzano la noia. Quello che resta è poco nell’ex stazione di San Liberale: la bacheca degli orari ferroviari è stata prima distrutta e poi tolta per ragioni di sicurezza sotto la pensilina, anni fa. I vandali hanno imbrattato con lo spray tutte le superfici di panchine, muri e marciapiedi: dal 2012 quando il trenino della Pedemontana ha finito i viaggi.
«La siccità non blocca la crescita della zizzania – ha indicato Bonas –. Le erbacce non dovevano essere eliminate dalla manutenzione? Quella che permetterà il ripristino, nel 2018, della tratta Sacile-Pinzano si è fermata a Meduno? Tempi lunghi, ma lo snodo nevralgico per rilanciare la ferrovia dismessa è Sacile: si raccorda con la linea per Venezia e Udine».
Avanti adagio, a Sacile. In via Stadio il treno non passa da quasi cinque anni. «I rifiuti sono tornati sulle traversine con plastica, cartacce e manca la manutenzione – ha fatto l’elenco uno studente pendolare da Montereale Valcellina –. Il trasporto su gomma dà meno problemi di manutenzione e di costi». I costi per i pendolari sono ancora un’incognita: nel 2018 quando ripartirà il Minuetto sulla Sacile-Gemona, quanto costerà il biglietto? «I conti vanno anticipati per gli studenti e lavoratori pendolari – ha concluso Bonas –. Pochi passeggeri e ticket d’oro?».(mi.bi.)
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