Valzer di consiglieri in Carnia e Prato rinuncia ai servizi

Cambi a Ovaro (Timeus per Rovis), Rigolato e Ravascletto Solari: numeri in picchiata nelle scuole, si deve intervenire
Di Tanja Ariis

TOLMEZZO. Valzer di amministratori comunali nelle giunte di Ovaro e Rigolato; a Ravascletto si è dimesso un consigliere e Prato Carnico non ha rinnovato le convenzioni con l’associazione comunale su alcuni servizi.

A Ovaro l’ex sindaco Romeo Rovis esce dalla giunta, pur rimanendo in consiglio. Il primo cittadino, Mara Beorchia, parla di una scelta concordata fin dall’inizio: visto il gruppo attivo, con giovani entusiasti e partecipi alla vita amministrativa del paese, Rovis vuole così incentivare un certo ricambio generazionale. Stefano Timeus, di 43 anni, impiegato della cartiera Reno De Medici, è il nuovo assessore a bilancio, agricoltura, industria e artigianato. Nella giunta di Rigolato, che nel 2015 aveva incassato le dimissioni di Luca Candido, sono ora entrati la consigliera Margherita Lepre, 52 anni, come assessore a turismo, attività produttive, attività artigianali, commercio, ed Enrico Durigon, 48 anni, come assessore esterno ad attività socio-assistenziali, politiche giovanili, rapporti con le associazioni. Si è invece dimesso dal consiglio di Ravascletto Bjorn De Infanti. Vi è stata infine la recente uscita del Comune di Prato Carnico, che fa tuttora parte dell’associazione intercomunale Alta Val Degano-Val Pesarina con Rigolato, Ovaro, Comeglians e Forni Avoltri, dalle convenzioni su servizi finanziario, tecnico, affari generali, polizia locale e manutenzioni.

Prato chiedeva ai colleghi di esprimere l’impegno, entro dicembre scorso, a discutere assieme alcuni miglioramenti organizzativi e alcuni temi, ma essi, considerando la richiesta un “aut aut” dai tempi troppo stretti, l’hanno rigettata. Verio Solari, sindaco di Prato, chiarisce che si chiedeva in quel frangente solo di esprimere la disponibilità ad affrontare assieme realmente le questioni, anche scottanti, peraltro sul tavolo da anni, senza preconcetti e con la consapevolezza che se gli amministratori decidono di non decidere, sempre più cittadini, soprattutto genitori, scenderanno con i loro figli a valle. Prato chiedeva di accelerare la riorganizzazione degli uffici con criteri nuovi di lavoro, equilibrando meglio anche l’attenzione ai vari settori e alle varie parti del territorio, periferie comprese. Solari non nasconde il problema delle scuole: numeri sempre più in picchiata impongono di cominciare a parlarne e di rendere più attrattiva la scuola. «Se la politica non decide – ribadisce – decidono i genitori. Diversi stanno già scegliendo le scuole medie di Tolmezzo. Se vogliamo evitarlo, bisogna fare una scuola attrattiva. Chiediamo la disponibilità ad affrontare questi problemi. Non siamo usciti dall’associazione perché la strada è associarsi, ma se lasciamo tutto com’è, non ha senso. Il nostro vuole anzi essere uno stimolo a integrarci di più».

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