Valzer dei presidi negli istituti superiori

Nessuna deroga alla riforma: in pensione Burtulo e Iannis. Bellina all’Uccellis Carletti assegnato al Malignani, Bosari al Copernico e Degiglio al Deganutti
Udine 18 Giugno 2014 matura prima prova d'esame italiano Copyright Petrussi Foto Press TURCO
Udine 18 Giugno 2014 matura prima prova d'esame italiano Copyright Petrussi Foto Press TURCO

UDINE. Niente deroghe. E la riforma della Pubblica amministrazione cambia volto alle scuole superiori della città. Ester Iannis lascia la guida dell’Isis Malignani ad Andrea Carletti (Copernico). Cambio della guardia anche all’Educandato Uccellis che, dopo oltre 20 anni di dirigenza targata Maria Letizia Burtulo, passa a Roberta Bellina (Primo istituto comprensivo).

Il valzer dei presidi coinvolge anche il commerciale Deganutti, dove arriva Adriano Degiglio, e – di rimando – il liceo scientifico Copernico è pronto ad accogliere Marina Bosari (Secondo comprensivo).

Le critiche piovute sul decreto del ministro Marianna Madia sono scivolate via come acqua sulle rocce. Poco importa se a muovere dubbi fosse il presidente della Regione Debora Serracchiani o il presidente del consiglio Franco Iacop.

Poco importa se alla commissione parlamentare che stava esaminando il testo (in vista della fiducia posta in aula) fossero arrivati tre emendamenti bipartisan (Pd e Lega) che puntavano a mantenere in ruolo gli over 65. Il governo Renzi ha tirato dritto.

Forte anche dell’appoggio dei sindacati. In pensione dal primo settembre sono dunque Burtulo e Iannis, oltre a Marisa Biasutti (istituto comprensivo di Palazzolo dello Stella), Ester Zaina (comprensivo di San Giorgio di Nogaro), Viviana Gruden (comprensivo bilingue di San Pietro al Natisone) e Arturo Campanella, preside dell’Isis Malignani in aspettativa, attualmente dirigente tecnico dell’Usr. Allargando il campo alla regione, quiescenza pure per Graziella Arcuri (Pordenone) e Raffaele Marchione (Trieste).

E ora si apre la partita per le reggenze. Questa settimana l’Ufficio scolastico regionale pubblica il bando e a quel punto i dirigenti interessati possono presentare domanda per il doppio incarico. Ma difficile che tutte le sedi vacanti siano occupate da volontari.

E quindi l’Usr si troverà costretto a “comandare” d’ufficio i dirigenti, così come prevede il contratto nazionale dei presidi. Intanto sul fronte Usr tutto tace. Dopo il declassamento a ufficio di secondo livello, alla guida del ramo sul territorio del Ministero è il triumvirato composto da Luigi Torchio, Carmine Monaco e Paola Floreancig.

Nessuna novità neppure sul destino professionale di Daniela Beltrame, che però con tutta probabilità sarà chiamata alla guida dell’Usr del Veneto. Per risolvere questo stato di cose, nei giorni scorsi l’assessore regionale Loredana Panariti ha inviato una richiesta di incontro urgente al ministero dell’Istruzione. In particolare, trattandosi di atti che comportano l’assunzione di spesa, Panariti intende ribadire al Miur la richiesta di attivare al più presto la procedura per individuare il funzionario dell’Ufficio scolastico regionale autorizzato alla firma dei trasferimenti dei dirigenti scolastici e alla delega per l’attivazione delle procedure necessarie per il regolare avvio dell’anno scolastico.

L’assessore è anche preoccupata per l’elevato numero di scuole in reggenza e dalla mancanza del dirigente scolastico per il presidio dei nuovi Centri provinciali per l’istruzione degli adulti. In occasione dell’incontro, Panariti intende altresì sollecitare l’individuazione in tempi brevi del responsabile dell’Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia dopo il trasferimento di Daniela Beltrame. In quel caso i tempi dovrebbero farsi maturi tra settembre e ottobre.

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