Valvasone e i segreti del castello Li ha “svelati” il restauratore

Un libro racconta i lavori dell’architetto Visintini per recuperare il maniero. La famiglia dona l’archivio



Valvasone Arzene. I segreti e le meraviglie del castello di Valvasone narrate dal suo restauratore, scomparso lo scorso dicembre: sarà dedicata alla memoria dell’architetto Claudio Visintini l’assemblea ordinaria del Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia, che si riunirà nel maniero del borgo sabato 15 giugno.

Nell’occasione sarà presentato il volume che racconta il restauro curato da Visintini tra il 1991 e il 2013 del maniero nonché, da parte dei suoi famigliari, sarà donato al Consorzio l’archivio progettuale dello stesso professionista dedicato ai castelli regionali dei quali era uno dei massimi conoscitori. «Siamo lieti di ospitare per la prima volta i lavori del Consorzio– ha dichiarato il sindaco di Valvasone Arzene,Markus Maurmair – nonché di ricordare l’architetto, che ha trascorso oltre 20 anni in sinergia con la fortificazione, di cui conosceva a memoria lo sviluppo dei piani e le peculiarità di ogni stanza».

Il libro contiene il racconto di come vennero attuate le scelte di recupero dell’antica struttura che ospitò, tra gli altri, il letterato Erasmo da Valvason, papi e Napoleone Bonaparte. «La prima volta che mi sono confrontato con lui – ha aggiunto il primo cittadino – ho percepito l’orgogliosa padronanza della ristrutturazione che stava conducendo. Di lui ho apprezzato le soluzioni di intervento finalizzate a far comprendere lo sviluppo del castello: ad esempio nella sala affrescata al piano terra ha voluto un angolo con diversi strati di intonaco di varie epoche, lasciati come fossero pagine di un libro di storia».

Al suo fianco, nel restauro, Bruno Casonato, storico impresario valvasonese che ha materialmente recuperato gran parte del castello insieme a Visintini. «Il castello era in stato di degrado – ci aveva raccontato lo stesso architetto durante la cerimonia di conclusione dei lavori nel 2017 –, pioveva dentro. Mancavano le fondazioni, che abbiamo realizzato con 200 pali. Accanto al recupero di elementi storici come il caratteristico terrazzino che era finito a pezzi nel fossato, abbiamo utilizzato anche materiali innovativi quali la fibra di carbonio per la volta della sala Cavana» .

E i lavori dell’assemblea consortile si terranno proprio in questa sala: inizieranno alle 17 e toccherà a Roberto Pirzio Biroli presentare il volume di Visintini. Saranno presenti i musici, in abito e strumenti medievali, del gruppo rievocativo Principesca Contea di Gorizia che sataranno anche di guardia alle porte del castello. Seguirà la ricostruzione di uno scontro all’arma bianca.

Il restauro della parte di proprietà comunale del maniero è stato completato nel piano sotterraneo e nel piano terra con 8 milioni di euro finanziati principalmente dalla Regione Friuli Venezia Giulia. –

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